A cominciare da oggi e fino a venerdì prossimo, scorrendo l'ordine in cui sono collocati nella scheda elettorale, pubblichiamo i programmi dei sei candidati sindaco alle elezioni amministrative di domenica prossima, 31 maggio.
La rassegna comincia da Carlo Laurora a capo di una coalizione formata da Nuovo centrodestra e Trani futura: di seguito, lo stralcio del suo programma elettorale. Domani sarà il turno di Antonio Florio e, a seguire, giorno dopo giorno, fino a venerdì prossimo, degli altri candidati sindaco.
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Il programma elettorale di Carlo Laurora è stato sintetizzato in cinque punti speculari alle cinque idee che caratterizzerebbero i cinque anni di governo che andrebbe a gestire in caso di successo elettorale. "Intendiamo creare turismo e sviluppo socio-economica e culturale della nostra città", scrivono sul programma elettorale pubblicato all'albo pretorio.
Partendo dalla destagionalizzazione dei flussi turistici e dal restyling di piazza della Repubblica, è intenzione del candidato sindaco Laurora realizzare un palacongressi per il rilancio del turismo congressuale.
La mira verrà poi spostata verso il mare con l'adozione di un piano delle coste, strumento di pianificazione degli ambiti costieri e dell'uso della fascia demaniale marittima nell'ambito della gestione integrata della costa ed il piano regolatore del porto.
Rimanendo sempre in tema "mare" e per una "migliore balneabilità" delle acque il terzo punto prevede la realizzazione della raccolta differenziata "spinta" porta a porta su tutta l'area cittadina ed un adeguamento del depuratore.
La quarta idea del programma elettorale si lega al tema nobile dello sviluppo socio-culturale e del turismo con adozioni di una serie di interventi coordinati per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati. Viene anche esplicitata l'idea di realizzare nuovi posti auto.
Infine l'ultima azione che adotteranno sarà prettamente economica: Carlo Laurora intende rafforzare il patrimonio cittadino con la fusione di Amet ed Amiu con la creazione di Holding finanziaria, ricorso al mercato dei capitali (quotazione in borsa), emissione di mini-bond per le spese in conto capitale e la creazione di tre divisioni operative: energia, ambiente e servizi.
Oltre le cinque maxi idee, Laurora ne ha una da realizzarsi a brevissima scadenza, con riferimento al lungomare Cristoforo Colombo: «Per immaginare da subito una ripresa rapida della città, non dispendiosa economicamente – scrive -, si dovrà ripristinare il doppio senso sul lungomare. Allo stesso tempo, Introduzione dei dissuasori per la velocità delle auto, nuova definizione con i parcometri del parcheggio delle auto, restringimento in alcuni tratti dei marciapiedi ed eliminazione del cordolo in cemento della pista ciclabile. È un provvedimento che si può fare dopo il voto, non costa nulla e, soprattutto risponde al buon senso».
I costi della comunicazione in campagna elettorale? Per manifesti e scritti murali sono stati impegnati 1700 euro, mentre per stampati e giornali murali 300 euro. Vengono anche segnalati per spese varie altri 1000 euro per un totale di 3mila euro per "5 idee in 5 anni".
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