Hanno risposto all'appello di Antonio Procacci, che aveva chiesto di essere pubblicamente intervistato dai colleghi, ieri sera in piazza Libertà, Lucia De Mari (corrispondente da Trani della Gazzetta del Mezzogiorno) e Nico Aurora (direttore responsabile del Giornale di Trani). Tre anni fa, protagonista Ugo Operamolla, ben più numerosi erano stati i giornalisti che avevano intervistato l'allora candidato sindaco.
Quella con Procacci, in ogni caso, si è rivelata una conversazione utile a chiarire meglio motivazioni ed obiettivi della campagna elettorale del candidato sindaco della coalizione di liste civiche Trani a capo.
Fra gli altri argomenti, Procacci ha risposto sul tema delle tasse comunali impegnandosi a non aumentarle, nonostante la previsione di ingenti costi per la messa in sicurezza e bonifica della discarica: «In quel caso - ha detto il candidato sindaco -, dobbiamo porci l'obiettivo contestualmente di chiuderla e, dunque, utilizzare i fondi del post esercizio senza andare a toccare le tasche dei cittadini. E poi – ha aggiunto – sia la Regione Puglia a finanziarci in maniera prioritaria l'operazione, giacché, per tanti anni, ci ha portato i rifiuti di mezza Puglia senza minimamente preoccuparsi delle conseguenze che, invece, adesso sono sotto gli occhi di tutti».
Procacci anche fatto sapere che la sua campagna elettorale finirà per costare complessivamente 5000 euro, che il contributo massimo che un singolo gli ha elargito è stato di 300 euro (Procacci aveva dichiarato che avrebbe accettato oblazioni non superiori a 1000 euro) e che la spesa maggiore finora sostenuta è stata la stampa e distribuzione di un giornale (1200 euro) in cui il candidato sindaco illustra, per filo e per segno, il suo programma e tutte le persone con cui si propone di portarlo avanti.



