Quello dell’attacchinaggio dei manifesti istituzionali elettorali comincia a diventare un problema alquanto imbarazzante per alcune collocazioni sulle quali qualcuno, adesso, dovrebbe fornire adeguate spiegazioni.
Da ieri si sono cominciati ad affiggere i manifesti, che riportano contrassegni e candidati al consiglio comunale e regionale, nei pressi di alcuni istituti scolastici cittadini, ma quello che balza agli occhi è che si sono attaccati in luoghi dove mai nel passato si erano visti.
In particolare, presso la scuola De Amicis, lungo alcune delle scale di accesso al plesso (e non solo) e, inoltre, lungo una porzione di muro di cinta della scuola media Giustina Rocca, in piazza D'Agostino.
Se l'obiettivo è aiutare gli elettori a conoscere meglio i candidati mentre si apprestano a varcare la soglia di una delle scuole in cui si vota, allora non ha alcuna spiegazione la collocazione dei manifesti sul muro della Giustina Rocca, che da anni, ormai, non è più sede di votazione.
A prescindere di ciò, crediamo che si stia semplicemente imbrattando il patrimonio pubblico e riteniamo difficile che dal Comune di Trani qualcuno abbia impartito l'ordine di affiggere i manifesti nei luoghi che le foto documentano. Peraltro, come già da noi diffusamente riportato, ci sono a disposizione plance in tutta la città e soltanto alcuni muri, già ufficialmente definiti.
Dopo il caso dei manifesti istituzionali dell’Amiu, prima affissi e poi frettolosamente rimossi, ecco altro materiale a disposizione delle valutazioni di dirigente e commissario.


