È tornato a tenere un pubblico comizio a distanza di ventuno anni dal precedente: molti capelli bianchi in più e tanta emozione, immediatamente superata, però, grazie al calore della piazza ed «alla determinazione con cui possiamo e dobbiamo invertire la tendenza e combattere la rassegnazione dei tranesi».
Così Emanuele Tomasicchio nell'incontro con la piazza di ieri sera, in cui il suo intervento è stato preceduto da quelli di Luca Volpe e dei segretari politici dei due partiti che lo sostengono, Gino Simone (per Fratelli d'Italia Alleanza nazionale) e Fabrizio Sotero (per Forza Italia). Entrambi, come del resto poi lo stesso candidato sindaco, hanno rivendicato il diritto di affermare con grande chiarezza che «questa è una coalizione fatta di gente per bene e ragazzi entusiasti», e chiesto agli avversari di abbassare i toni dopo le polemiche dei giorni scorsi.
Il riferimento, in particolare, è sembrato rivolgersi ad alcune affermazioni rese nel corso del comizio dell'altra domenica di Tonino Florio. Anzi, proprio a Florio, Tomasicchio ha porto gli auguri per la giunta che ha presentato anticipatamente: «Gli do atto delle scelte e dei tempi con cui le ha operate, e mi auguro - ha detto poi il candidato sindaco del centrodestra - che questo permetta a tutti quanti noi di concentrarci esclusivamente sui programmi e proporci all'elettorato con maggiore serenità ed obiettività».
Tomasicchio, peraltro si è detto «fiero che alcuni esponenti della passata amministrazione siano con me, sia perché non si può loro rimproverare nulla dal punto di vista politico amministrativo, sia perché meritano apprezzamento coloro che restano sulla nave che affonda, a differenza dello schifo di chi, alla prima occasione utile, se n'è scappato verso altri lidi».
Quanto al programma, Tomasicchio ha posto in risalto le tre immediate priorità: «Pulizia, decoro e sicurezza, principi senza i quali una città come Trani non può, in alcun modo, definirsi turistica».













