Una lezione politica quella del senatore Enrico Morando tenuta ieri a Trani alle ore 19, presso la sede provinciale Bat del Partito Democratico. Alla trentina di persone sedute nella saletta verde di via Aldo Moro, principalmente candidati/e al consiglio comunale e regionale, il vice ministro all'Economia e Finanze è stato presentato ed introdotto da Agostino Cafagna, segretario provinciale, Nunzio Liso, presidente dell'assemblea provinciale, Assuntela Messina che ha portato i saluti di Michele Emiliano, Nicola Amoruso, segretario cittadino e i due candidati sindaco di Trani e Andria: Amedeo Bottaro e Sabino Fortunato.
«Trani e Andria in questi ultimi anni hanno percorso due strade parallele - dice Agostino Cafagna - coniugate dalle vicende di chi amministrava. La logica del profitto ha dominato queste due amministrazioni, non ci soffermiamo sulle sciagure umane ma sottolineiamo quanto accaduto affinché non si ripeta».
Il sen. Morando, definito "il Partito Democratico ante-litteram", ha sviscerato alcuni dati statistici locali che gli sono stati presentati. «Mi è stata fornita una tabella comparativa di risultati di bilancio ed elementi che descrivono le azioni di governo. Se traducessimo in maniera comprensibile questi numeri avremmo una grandissima attrattiva sull'elettorato. Noi dovremmo misurare ogni euro di spesa con i risultati conseguiti».
Rivolgendosi a Bottaro e Fortunato: «Dobbiamo avere uno sguardo lungo 10 anni, dobbiamo immaginare come lasciare il Comune tra un decennio, e quello che oggi vi appare un problema di bilancio insormontabile e presenta elementi di rigidità, vi sembrerà più flessibile. Sappiamo tutti che i comuni vivono una situazionie economica drammatica ma lasceremo i nostri comuni in uno stato dignitoso, chi ci succederà li troverà in condizioni totalmente diverse. Dobbiamo definire i nostri obiettivi, queli che più ci interessano».
I dati da rendere fruibili all'elettorato? «Un solo paragone: Andria paga mediamente dopo 277 giorni mentre Barletta dopo 37. Una differenza enorme». Il segretario cittadino rivolgendosi alla platea ha invitato tutti a lavorare mattina e sera perchè questa sarà la "settimana più importante, quella in cui si spostano i voti".
Infine Bottaro, sulla presenza di Morando e sulla situazione attuale con una sferzata al commissario straordinario Iaculli: «La presenza del vice ministro è per noi una testimonianza, noi siamo chiamati a ricostruire la nostra città sulle macerie lasciate dall'amministrazione di centrodestra. Quello che state realizzando a livello statale per noi è un esempio, una testimonianza. La nostra città oggi ha un patrimonio storico e culturale enorme ma abbandonato. Abbiamo assistito a scandali e arresti terrificanti, è stata arrestata un'intera amministrazione e siamo chiamati a fare una restaurazione totale».
«Oggi il commissario si nasconde, lei non se la sente di approvare il bilancio consuntivo. Ovviamente rispetto il suo ruolo ed ho evitato di fare polemiche sino ad ora in campagna elettorale ma se non lo approva lei che è un servitore dello Stato scevro di vesti politiche, perchè dovrebbe farlo un futuro sindaco?» ha detto Bottaro.
«Anche perchè ha pari poteri di un sindaco - chiosa il senatore replicando al candidato sindaco tranese di centro sinistra - se i dirigenti non hanno fornito i dati a lei potrebbero non fornirne neanche al futuro sindaco».



