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Trani, la scuola media Bovio premiata a Bisceglie nell'ambito del riconoscimento dedicato a san Giovanni Paolo II

“Ho ricevuto anche un’inaspettata sorpresa da una giovanissima e dolcissima ragazza che ha cantato la canzone Pierre in un modo incredibile; con quella esibizione ha dimostrato che quando dentro di noi esiste una grande passione non ci sono barriere che la possono arginare”, a dirlo è Roby Facchinetti, leader dei Pooh, nei confronti di Maria Rita Di Cugno.

E’ il meritato tributo alla vocalità e alla sensibilità dell’alunna della scuola, che ha fatto emozionare gli illustri ospiti e il pubblico della Cattedrale romanica di Bisceglie, sabato 16 maggio, cantando anche il brano inedito “Rinascere”.

L’album con quattro canzoni “Note di un sorriso” ha vinto (ex-equo con una scuola elementare biscegliese) il 4° Riconoscimento Giovanni Paolo II dal titolo “Accogliere per accogliersi” indetto dall’Associazione di Bisceglie, guidata dal prof. Natalino Monopoli (undici lavori finalisti di scuole di vario ordine e grado di Bisceglie, Corato, Molfetta, Trani, Trinitapoli). Gli alunni tranesi sono stati premiati domenica 17 maggio 2014 nella Cattedrale di Bisceglie dal Sindaco della città, Francesco Spina, e hanno ricevuto anche una medaglia al merito del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e una borsa di studio offerta dai Lions Club.

La raccolta “Note di un sorriso” vuole essere un inno alla vita contro le sofferenze dell’esistenza umana (“… perché sei un essere speciale e io avrò cura di te” da “La cura” di Franco Battiato), all’accettazione e al rispetto dell’Altro senza condizioni (“Pierre… ho capito sai, io ti rispetto, resta quel che sei” da “Pierre”, de I Pooh), contro la guerra e l’indifferenza (“Il mondo che vorrei” di Laura Pausini). L’album presenta anche il brano “Rinascere”, alla cui stesura hanno partecipato gli alunni Di Cugno Maria Rita (3^A), di Liddo Angela (3^ B), Alessia Pignataro (3^B), Di Savino Paolo Davide (1^ E), Morolla Stefania (1^ E), Vescia Cristina (1^ E) seguiti dai docenti Pasquale Cocozza, Francesco L’Erario, Annamaria Loiacono ed Antonella Marchionna.
Gli alunni si propongono come soggetti di cambiamento reale e per questo nella loro canzone sostengono che accogliendo gli Altri, gli emarginati che loro chiamano “la periferia del mondo”, scoprono la bellezza di assaporare idee e punti di vista diversi, per poi capire che tutti i punti di vista portano all’unicità dell’esistenza umana, come diceva Papa Giovanni Paolo II.

Le persone speciali sono importanti perché affrontano le difficoltà che la società impone loro, mostrando ogni giorno il loro coraggio: chi lotta ogni giorno per una casa, chi viaggia su un barcone per fuggire dalla povertà dalla persecuzione e dalla guerra, chi ha commesso errori e sembra senza futuro, l’alunno o l’alunna che in classe non ha altro che la “sua” prof di sostegno (questo per fortuna non è il caso della loro scuola).

E poi parlano dell’umiltà di Papa Giovanni Paolo II che ha saputo chiedere perdono per gli errori/orrori (tratta degli schiavi) commessi da altri. Il Santo Padre, il polacco Karol Wojtyla, in fondo è ”un immigrato particolare”: anche lui nostalgico per la sua terra, nonostante l’attentato e la lunga malattia, ha continuato a servire l’Umanità e la Chiesa fino a vedere la nuova luce, Dio.

“Allora insieme troviamo il coraggio di rompere le catene dell’abitudine, per costruire un nuovo mondo, illuminare con i colori della speranza il buio della coscienza. Così accogliendo gli Altri, possiamo dire che abbiamo accolto noi”, concludono i ragazzi della “Bovio-Palumbo”.

Al terzo posto ex-equo l’opera “Cosa pensi della solidarietà? Un’inchiesta della I C”; il filmato, interpretato dai venti alunni della I C, coordinati dalle docenti Loredana Cioce e Rosalba Curci. L’opera è una riflessione sull’idea di solidarietà ed è nata durante le ore dedicate all’Educazione alla Cittadinanza e alla convivenza civile.

A compimento del percorso, ognuno degli alunni ha scelto un aforisma - tradotto e declamato anche nella lingua straniera studiata, l’inglese - che meglio rappresentasse la propria idea di solidarietà e ha voluto raccontarlo dinanzi all’obiettivo di una videocamera, con risultati spesso divertenti, ma anche teneri e spontanei (da segnalare l’interpretazione dell’alunno-giornalista “curioso” Vittorio De Liso).
Un’esperienza scolastica si è così trasformata in un racconto di vita, nel bisogno collettivo di comunicare a voce alta il proprio messaggio sulla solidarietà.
Ancora al terzo posto l’opera “La tolleranza è un venticello”, un racconto a fumetti interpretato dai venti alunni della II F seguiti dalle docenti Imma Amato, Loredana Cioce, Rosalba Curci, Marta Picheo.

Per preparare il lavoro i ragazzi si sono posti la domanda: quanto siamo disposti ad accettare gli altri, il “diverso” nell’aspetto esteriore, nella lingua, nel credo? Partendo dall’esperienza quotidiana di accoglienza quotidiana nella loro classe, che ospita alunni provenienti da diverse parti del mondo e dall’accettazione incondizionata e amorevole di un compagno down, i ragazzi hanno provato a ribaltare la loro consapevolezza e ad immaginare di vivere la paura del “diverso”.

Nell’interpretare il racconto hanno simulato astio e disprezzo della persona uguale ma “diversa”; infine, hanno ripreso le fila dell’accettazione e della tolleranza vista come un venticello di primavera. La Scuola Media “Bovio Palumbo”, diretta dal professor Antonio De Salvia, vede nella produzione multimediale un valido veicolo per un’azione didattica efficace: sul canale You tube, basta scrivere sms “bovio-palumbo” Trani e compaiono diversi lavori delle varie classi in vari anni scolastici, alcuni premiati in concorsi di livello nazionale come “Trani e gli Statuti marittimi”, video al primo posto della sezione “documentari” del Concorso Mediaeducazione di San Benedetto del Tronto.

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