Non sono mancate le polemiche a margine dell'inaugurazione dello Sportello malattie rare presso l’ospedale San Nicola Pellegrino, sorto in ambienti finora utilizzati dalla postazione 118 di Trani.
Gli operatori del servizio di emergenza, come da noi già anticipato, non l'hanno presa molto bene ed hanno chiesto ed ottenuto un incontro con la direzione sanitaria del presidio per le delucidazioni del caso: «Siamo arrabbiati per i modi e i tempi con cui è avvenuta quest’inaugurazione - ha spiegato, parlando a nome dei colleghi, il dottor Tommaso Scagliarini -, e perché, ancora una volta, sembra che non rientriamo a pieno titolo nella programmazione ospedaliera. Sarebbe stato più corretto, forse, consultarci prima, così che avremmo almeno espresso la nostra posizione sul punto».
Infatti, secondo i soccorritori, passare dal terzo al secondo piano potrebbe determinare per noi problemi di tempistica: «Abbiamo stimato che, in caso di intervento, impiegheremo 3 minuti e mezzo in più rispetto a quanto non accadeva muovendoci dal terzo piano e questo può essere un problema soprattutto tenendo conto del fatto che la gente si interfaccia con noi e scarica sempre su di noi le responsabilità degli interventi, non conoscendo cosa c'è alle spalle».
In ogni caso, dall'incontro che si è tenuto nel corso della mattinata è emersa la piena disponibilità della direzione sanitaria dell'azienda ad assicurare alla postazione 118 la migliore sistemazione logistica possibile e, pertanto i problemi sollevati si dovrebbero risolvere in breve tempo.
Dal canto suo, il direttore generale, Ottavio Narracci fa sapere che «è un problema minore e risolvibile nella misura in cui, nei prossimi mesi, sarà inaugurato il nuovo Pronto soccorso, nella cui sede troveranno spazio, contestualmente, non soltanto il pronto intervento, ma anche la guardia medica e, appunto lo stesso 118. Tutti vengono qui per lavorare - precisa Narracci – e, per lavorare meglio, ciascuno deve mettersi a disposizione delle sopravvenute nuove necessità. Pertanto, auspicherei meno polemiche e maggiore disponibilità al servizio nell'interesse comune».


