«Non so se il mio sacrificio sia servito a qualcosa. A me, sicuramente, ha giovato perché posso tornare a casa sempre con la coscienza a posto e camminare a testa alta sia ad Orta Nova, sia in qualunque altro luogo. Così Iaia Calvio, ieri sera, a Trani, a sostegno della candidatura a sindaco di Amedeo Bottaro e, a consigliere regionale, di Debora Ciliento.
L'ex sindaco ortese è diventata un esempio nazionale di rettitudine morale: un primo cittadino che si dimette, va in piazza e fa i nomi che l'avevano ostacolata, soprattutto consiglieri comunali che chiedevano favori a vario titolo, di fronte ai quali non c'era più la possibilità di scendere a compromessi ma, semplicemente, l'obbligo di rassegnare le dimissioni e chiamare nuovamente la città alle urne per operare delle scelte precise in direzione di legalità e trasparenza.
«Orta Nova, però - ha detto Calvio - sembra stia peggio che ieri. Almeno la metà dell'elettorato non ha colto il mio messaggio, mentre io sono rimasta isolata perché avrei esagerato, infangato il nome della mia città, avrei addirittura approfittato della mia vicenda per trarne strumentalmente un vantaggio andando sempre in tv. Ad Amedeo e Debora posso solo dire che c'è, invece, tanta gente che è ancora in grado di governare con onestà e passione: basta rispettare la legge e rispettare la dignità delle persone».
Bottaro, dal canto suo, ammirato dell'esempio di Iaia Calvio, non esita a precisare che, «per le scelte che ho compiuto sulle liste che mi sostengono – dichiara -, non credo che dovrò arrivare ad una situazione del genere. Tuttavia, qualora dovessi trovarmi nelle sue stesse condizioni, non esiterei a fare lo stesso».
Debora Ciliento, dal canto suo, si dice «soddisfatta e più che mai convinta che questa campagna elettorale, alla quale inizialmente non ero pronta, per non essere mai stata in politica, mi abbia dato molto ed io, forse, ho potuto a mia volta convincere tanta gente del fatto che si può cambiare in direzione di persone pulite e rispettabili».
A suo sostegno è arrivata anche l'onorevole Elena Gentile, già assessore regionale della Puglia, il più stimato dal centrodestra e, in particolare, dal sindaco uscente Pinuccio Tarantini: «Ne ho sempre preso atto con piacere - conferma la parlamentare -, perché questo significa che, quando si lavora bene, non ci sono divisioni politiche, e credo che il mio assessorato abbia fatto tanto anche per la comunità di Trani. E, se ancora oggi la gente mi ricorda come assessore servizi sociali, vuol dire che, evidentemente si è lavorato nella direzione giusta. Debora Cilento? Mi rivedo in lei: Trani può fidarsene ciecamente».





