«Europa 2020 è una programmazione economico-finanziaria che l'Unione europea ha lanciato nel 2013 e l'Italia ha recepito nel 2014. È utile per regolamentare i finanziamenti europei verso gli Stati membri e in particolare, per cultura e turismo, ci sono ingenti capitali. Il problema è coglierli attraverso progetti pluriennali e transnazionali».
Così Salvatore Nardò, candidato al consiglio comunale nella lista Trani libera, a sostegno del candidato sindaco Torino Florio, ieri sera a Tranilibri, per illustrare quale ruolo potrebbe avere la città nel cogliere i finanziamenti di Europa 2020: «Servono progetti di largo respiro – ha aggiunto Nardò -, altrimenti non si va da alcuna parte. Purtroppo, Trani finora non ha potuto fare nulla, ma siamo ancora in tempo se si rivedono le regole e si apre ad associazioni e soggetti ai quali il Comune affidi il contenitore e loro lo riempiano di contenuti».
Alla presentazione del progetto anche il candidato sindaco, Tonino Florio, ed il suo eventuale vicesindaco, nonché assessore alla cultura e turismo, Andrea Lovato: «Sicuramente dobbiamo guardare in questa direzione - ha detto il docente universitario -, ma, nel frattempo dobbiamo anche fare i conti con i pochi soldi a disposizione della cultura creando, in ogni caso, eventi di qualità, ma a basso costo, quelli che, durante la mia esperienza di assessore, si sono realizzati e hanno ottenuto discreto successo. Non serve la bacchetta magica, ma solo tanta passione».
Florio, a sua volta, ha detto di confidare ciecamente nell'opera di Andrea Lovato e dello stesso Nardò: «Sono persone in cui nutro la massima fiducia e non hanno certo bisogno dei miei consigli o che mi intrometta nei percorsi che sceglieranno. Se ho scelto che stiano con me, è perché ho massima fiducia in loro, così come di tutti gli altri».



