Ingente il danno materiale, incalcolabile quello economico, inquietante lo scenario: l’incendio è stato doloso. Questo il primo bilancio del rogo che stanotte ha distrutto buona parte delle attrezzature esterne del locale La capannina, in via Martiri di Palermo.
«Il fuoco è stato appiccato sicuramente da ignoti - ha affermato il titolare -, che avevano già provato invano, la settimana scorsa un'azione analoga. Questa volta, purtroppo, ci sono riusciti».
Sembrerebbe che qualcuno si sia introdotto dall’esterno, in piena notte, con il locale ormai chiuso e quindi non scorto da alcuno, cospargendo di benzina il gazebo ed appiccando il rogo. Le fiamme hanno presto divorato l'intera struttura adiacente a quella in muratura della villa, distruggendo ogni cosa.
I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente, per oltre due ore, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Trani, cui spetteranno le non facili indagini circa le responsabilità del gesto che, peraltro, non è stato accompagnato da richieste estorsive o messaggi minatori.
Di certo, secondo quanto riferito dal titolare, il fatto che nel giro di una settimana vi fosse stato prima un tentativo di incendio e poi, questa notte, quello andato a segno, fa capire che il locale era ormai diventato il bersaglio di un’azione criminosa programmata.
Le conseguenze, come dicevamo, sono in questo momento drammatiche, anche e soprattutto dal punto di vista morale e sociale per l'attività e per chi ci opera, giacche è a rischio il posto di lavoro di due persone e, soprattutto, salta l'intera programmazione estiva.
Peraltro, erano già in corso banchetti di prima comunione, erano stati programmati eventi e feste e tutto questo, adesso, sarà irrimediabilmente cancellato, mettendo in ginocchio l'attività e, soprattutto, l’operosità di una persona, il signor Vincenzo, che non ha mai lesinato sacrifici e dato l'anima, finora, per portare avanti un investimento che, purtroppo, è andato in fumo in una sola notte.








