Dopo la fase dello sdegno e rabbia, adesso si apre quella della solidarietà. L’incendio della giostra del lungomare Chiarelli lascia il posto ad un’iniziativa in cui alcuni cittadini, a cominciare da residenti della zona, provano a farsi carico delle ingenti spese che l'azienda a conduzione familiare, proprietaria dell'attrazione bruciata, dovrà sostenere per sostituirla.
E così, da ieri, sul cancello dell'ingresso secondario della villa comunale, nella cui area sono collocate le giostre della ditta (compresa quella andata in fiamme), che in quel luogo esercita la sua attività dal 2006, è apparso uno striscione che invita tutti i cittadini a contribuire, secondo disponibilità e coscienza, per rimettere non soltanto l'azienda nella condizione di lavorare a pieno regime, ma anche, e soprattutto, tornare a regalare ai bambini la possibilità di un divertimento pieno che lì, in questo momento, loro manca.

