«Dopo il risultato del primo turno, in tanti si sono affacciati da me perché hanno compreso che, da quella parte, la strada è chiusa».
Così Tonino Florio nel comizio di ieri, in piazza Libertà, rivelando alla platea la presunta circostanza secondo la quale esponenti a vario titolo della coalizione di centrosinistra avrebbero bussato alla porta a quella che fa riferimento all'avvocato penalista, garantendo, da subito, un appoggio in vista del ballottaggio.
«Evidentemente - considera Florio, che peraltro non ha fatto nome di alcuno –à, il consenso ottenuto dai più suffragati ha indotto gli altri a comprendere che nella spartizione delle poltrone non è rimasto più nulla. Ma da noi, evidentemente, queste logiche non troveranno asilo. Come avete potuto vedere - ha proseguito Florio, rivolgendosi ai cittadini -, io ho nominato la giunta prima del voto, attirando verso di me anche molte critiche, perché, in questo modo, avrei demotivato tanti candidati al consiglio comunale che avrebbero, legittimamente, sperato di trovare posto nell'esecutivo. Ma con me si cambia: se sono sceso in campo è proprio per sfidare il vecchio modo di fare politica, e questo approccio i cittadini lo hanno compreso, creando le condizioni per votare ancora per noi e farlo in maniera tale da sovvertire il pronostico ed andare al governo della città».
Meno aggressivo che negli altri comizi, ma più affabile e sicuro, Florio ha proseguito nell’opera di convincimento degli indecisi: «Come vedete, noi siamo già pronti, abbiamo le idee chiare, sappiamo subito da dove ripartire e come programmare. Per esempio – ha aggiunto Florio -, dall'altra parte sanno cosa sono i Distretti urbani del commercio? Abbiamo perso mille occasioni e questa potrebbe essere l'ultima: non mi risulta che dai nostri uffici sia mai partita alcuna sollecitazione, mentre noi, dal giorno dopo, saremmo già operativi per catturare questi primi, fondamentali finanziamenti per la città».


