Tonino Florio nella parte alta (o a sinistra). Amedeo Bottaro in quelal bassa (o a destra). Queste le posizioni sulla nuova scheda elettorale, all'esito della sorteggio, tenutosi ieri mattina, nella casa comunale, n vista del ballottaggio di domenica prossima, 14 giugno.
I candidati sono rimasti, sostanzialmente, nello stesso posto del primo turno, quando Florio aveva preso posto sulla sinistra della scheda (appena sotto Carlo Laurora) e Bottaro sulla destra, da solo, a causa delle sette liste di cui si forma la sua coalizione. E tutto questo potrà meglio aiutare gli elettori, ove mai ce ne fosse stato bisogno ad una più comoda scelta, anche “visiva”, sul candidato che si preferirà per la carica di sindaco di Trani.
I due candidati al ballottaggio avevano ripetutamente escluso di realizzare apparentamenti sia prima, sia dopo il voto del 31 maggio. Lo stesso hanno confermato domenica scorsa, non presentandosi presso il segretario generale entro l’orario di mezzogiorno, termine perentorio entro il quale scadevano i termini per le eventuali integrazioni delle rispettive coalizioni. «Nessun apparentamento, ovvio –dichiara Bottaro -, perché manteniamo le promesse e perché sono più che soddisfatto della mia coalizione». «Apparentamento è un sostantivo che non mi piace e non può fare parte del mio vocabolario politico – afferma a sua volta Florio -. Anche io, dunque, vado avanti con le mie liste e rifarei tutto quello che ho fatto in campagna elettorale».
Torino Florio, dunque, sarà sostenuto da Area popolare, Tonino Florio sindaco e Trani libera. Amedeo Bottaro si conferma con Prima di tutto Trani, Partito democratico, Noi a sinistra per la Puglia, Più Trani, Realtà Italia, Emiliano sindaco di Puglia e Verdi.
Bottaro parte con il risultato non trascurabile del primo turno, con il suo 47 per cento opposto al 15 per cento dell'avversario, ma si tratta di un margine che al secondo turno non ha alcun valore se non dal punto meramente indicativo.
La partita riparte da 0-0 e i due candidati sindaco sono pronti a giocarsela davvero ad armi pari, semplicemente riproponendo le loro persone davanti a tutto e, con quelle, i temi della loro campagna elettorale: Bottaro punta sulla ritrovata unità del centrosinistra, che lo ha portato ad un soffio dalla vittoria al primo turno; Florio su lsuo progetto completamente avulso dai partiti del centrodestra, con quelle tre liste civiche che gli hanno consentito di sopravanzare gli altri avversari (due dei quali dello stesso schieramento politico) e presentarsi allo spareggio con il candidato del centrosinistra.





