«Aveva montato senza i relativi permessi ed allestito, tra le altre cose, un gonfiabile non a norma». Era questa la motivazione con la quale la Polizia locale sequestrava, nel luglio del 2011 le attrazioni ludiche del giostraio Piero Lestingi, all'interno dell'area della villa comunale, sul lungomare Chiarelli.
In seguito alla richiesta di dissequestro da parte dello stesso giostraio, ma in mancanza dell'approvazione del giudice, le giostrine sono state rimosse questo pomeriggio dall'azienda Raffaele, che ne diverrà custode giudiziale, al termine di un'operazione coadiuvata dagli agenti della Polizia locale.
Lestingi, mesi prima del sequestro, era stato protagonista di uno sciopero della fame e della sete e di numerose proteste a Palazzo di Città. Nel marzo del 2010, agli albori dello scontro con il Comune ed alcuni amministratori, pose in quell'area le giostrine già con il nastro bianco e rosso: «Questa è un’area occupata abusivamente, ma sono qui ad utilizzarla su rassicurazione di…». A seguire, i nomi di due amministratori, un dirigente ed un dipendente comunale.
Poco più avanti, qualche giorno fa, è stata distrutta dalle fiamme una giostra di altro proprietario, ma la vicinanza tra i due eventi è solo una coincidenza: l'operazione odierna non è riconducibile a quell'episodio.







