«L’ottimizzazione delle risorse e la necessità di risparmiare sui costi del servizio ci obbligano ad accentrare la nostra sede ad Andria, ma Trani non perde alcun servizio. Anzi, sarà migliore». Questo il succo delle precisazioni che Giovanni Di Monde, direttore regionale dell’Inps, ha diffuso a seguito della notizia circa il trasferimento, a novembre, della sede legale comprensoriale dell’istituto, che ha sede in corso Vittorio Emanuele.
«L’Inps – spiega il direttore . - ha un presidio provinciale nella Bat articolato su Andria (sede della Direzione provinciale) e sulle tre agenzie territoriali di Trani, Barletta e Canosa di Puglia;. Ad esse deve aggiungersi il punto Inps di Trinitapoli. L’immobile di Andria è di proprietà, ed i relativi locali sono in fase di ammodernamento, razionalizzazione ed adeguamento alle norme sulla sicurezza prescritte dalla legge. Le agenzie di Barletta e Trani, d’altro canto, sono state recentemente inserite in un percorso virtuoso di razionalizzazione dei costi, creando efficaci sinergie con l’Inail ed i Comuni di Trani e Trinitapoli, che hanno messo a disposizione le loro strutture consentendo, così, notevoli risparmi di spesa per la collettività».
Quanto a Trani ed al suo futuro scenario, «la città aveva, ha e continuerà ad avere un’agenzia di produzione – spiega Di Monde - nella quale sono ordinariamente erogate le prestazioni previdenziali ed assistenziali e presso la quale si svolge l’ordinaria attività di informazione e consulenza. I locali di cui si è riferita la dismissione, a novembre 2015, afferiscono, invece, non ai servizi primari, bensì all’ufficio legale. La decisione di ricollocare, come era in passato, l’ufficio legale presso la Direzione provinciale di Andria, com’ è nel resto delle sedi Inps d’Italia - è frutto della necessità di contenere i notevoli costi di locazione della vecchia sede. A ciò si aggiunga l’inadeguatezza della struttura di corso Vittorio Emanuele, non più al passo con i vincoli in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. Proprio l’opera di ristrutturazione dei locali di proprietà su Andria ha, in effetti, consentito di creare quegli spazi necessari ad ospitare l’ufficio legale e che, se inutilizzati, costituirebbero un vero e proprio spreco di risorse».
Ed il servizio all’utenza, sempre secondo il direttore regionale, non ne risentirebbe in alcun modo, anzi, migliorerebbe «in considerazione della facilità di relazione con gli uffici di produzione di prestazioni e servizi ivi collocati, favorendo, così, la comunicazione tra unità organizzative ed il contatto immediato tra funzionari ed avvocati per un sempre più efficace presidio del territorio».

