Precisazione e controreplica a margine dell’avviata azione di responsabilità a carico del liquidatore di Aigs, Luigi Simone. Il riferimento è alla società multiservizi, ex partecipata di Amet e, poi, diventata del Comune, posta in liquidazione dal 2006 e sulla quale grava un ebito facciale di 345mila euro.
Il commissario avrebbe ravvisato profili tali da avviare le azioni risarcitorie nei confronti del liquidatore, ma questi si è difeso provando a dimostrare che ha gestito diligentemente l’esistente, vale a dire nulla, soldi compresi, e che il Comune è a sua volta debitore verso Aigs di 50mila euro, mentre Amet di somme non meglio precisate.
Ebbene, in ordine alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dallo stesso Simone, la dottoressa Iaculli ha inteso precisare che, «nel corso dell’assemblea dello scorso 11 maggio, in sede d’esame del bilancio, in relazione a specifici chiarimenti richiesti dal dirigente dell’Area economica e finanziaria sugli oneri che la società continua a sostenere, il liquidatore ha precisato: “Gli oneri di gestione si riferiscono al pagamento di tasse di concessioni governative per la vidimazione dei registri e per diritti camerali; la voce Costi per servizi si riferisce ad onorari dovuti per incarichi professionali e compensi al liquidatore”. Si evince, dunque, che l’attività professionale del liquidatore non è assolutamente a costo zero e, pertanto, la perdita d’esercizio della società s’incrementa annualmente anche per il compenso dovuto al liquidatore, peraltro non precisato».
Controreplica di Simone: «Si tratta di oneri virtuali: i soldi non ci sono e, pertanto, né il sottoscritto, né l’avvocato della società hanno incassato un solo euro per la loro attività. E quella legale è stata particolarmente intensa e ha permesso di salvare Aigs da un autentico tracollo finanziario».

