Una marea di camicie azzurre in udienza da Papa Francesco che ha accolto gli scout in piazza San Pietro invitando l'associazione Agesci a riconoscersi come una parte fondamentale della Chiesa. "Capacità di dialogo con la società, questo mi raccomando, la capacità di dialogo, con la società fare ponti, fare ponti in questa società dove c'è l'abitudine di far muri, voi fate ponti, per favore". Ha parlato così il Papa ai 90mila scout Agesci in quella stessa piazza dove c'erano anche 300 ragazzi e capi dei gruppi scout di Trani.
C'erano oltre 22.500 ragazzi tra gli 11 e i 15 anni e 18.000 i bambini dagli 8 anni in su. "Sono certo - ha detto il Papa - che l'Agesci può apportare nella Chiesa un nuovo fervore evangelizzatore e una nuova capacità di dialogo con la societa'". A questo punto ha inserito la frase a braccio sulla società italiana in cui c'e' l'abitudine a fare muri. "E questo - ha proseguito riprendendo il discorso scritto - può avvenire solo a una condizione: che i singoli gruppi non perdano il contatto con la parrocchia del luogo, dove hanno la loro sede, ma che in molti casi non frequentano, perché, pur svolgendo là il loro servizio, provengono da altre zone. Siete chiamati a trovare il modo di integrarvi nella pastorale della Chiesa particolare, stabilendo rapporti di stima e collaborazione a ogni livello con i vostri vescovi, con i parroci e gli altri sacerdoti, con gli educatori e i membri delle altre associazioni ecclesiali presenti in parrocchia e nello stesso territorio, e non accontentarvi di una presenza 'decorativa'".
A questo punto Papa Bergoglio è stato a lungo applaudito dalla piazza. "Non vantatevi - aveva detto PapaFrancesco appena arrivato sul sagrato dopo il giro in papamobile - vi dico una cosa ma voi non vantatevi: voi siete preziosi per la Chiesa italiana".





