La giunta entro venti giorni, da un minimo di sei ad un massimo di nove assessori. Il presidente del consiglio comunale, probabilmente, da individuarsi preferito fra una rosa di nomi maggiormente ben voluti da tutta l'assemblea, piuttosto che indicati dal numero dei consensi ricevuti.
Potrebbero essere queste le prime mosse di Amedeo Bottaro e della sua maggioranza per la definizione degli assetti di governo all'indomani dell'elezione del nuovo sindaco di Trani.
Il primo cittadino, ieri, si è preso una giornata di doveroso riposo dopo le lunghe fatiche elettorali, partite dalla campagna per le primarie e proseguita attraverso quella, quasi interminabile, per l’election day del 31 maggio, prolungatasi fino al venerdì precedente al turno di ballottaggio.
Tirato il fiato, però, è già tempo di lavorare e, per farlo, serve subito nominare la squadra di governo: dovrebbe essere formata fino a tre donne (qualora gli assessori fossero nove) ed una di queste potrebbe anche essere il vice sindaco, per offrire un altro importante segnale di discontinuità rispetto al recente passato. I partiti si preparano a fornire una rosa di nomi, ma le ultime scelte saranno del sindaco, così come era stato sulla formazione delle liste.
Il Partito democratico potrebbe esprimere tre assessori, più il presidente del consiglio. Due assessori potrebbero essere appannaggio della lista Emiliano sindaco di Puglia, un’indicazione in giunta è certa per Noi a sinistra per la Puglia.
Bottaro sceglierà essenzialmente «per competenze», ed il tal senso potrebbe anche pescare tra alcuni consiglieri comunali neo eletti, anche se davvero pochi dovrebbero essere cooptati in giunta.

