Si prevedono disagi per la circolazione nel corso della giornata odierna, ma, mai come in questa occasione, si potranno decisamente sopportare. Infatti, la Siles, di Andria, proprio oggi sta mettendo mano ad alcune delle strade oggetto di maggiori criticità dal punto di vista della manutenzione, a causa di profonde buche.
Tanto è vero che interi tratti di corso Imbriani e corso Vittorio Emanuele sono chiusi al traffico per le operazioni di fresatura, preliminari alla posa in opera di nuovo asfalto. Risolto anche il problema dell’incrocio semaforico di corso Italia, interessato da un sempre più profondo dislivello che, ormai, aveva destato allarme fra gli automobilisti.
Purtroppo, nella giornata odierna c'è anche il mercato settimanale ad accrescere i problemi del traffico automobilistico, ma ormai era giunto il momento di intervenire su strade che, da tempo, avevano bisogno di essere rimesse a posto. Peraltro, è già da diverse settimane che gli operai hanno risolto problemi in numerose zone della città, secondo il crono programma indicato da Ufficio tecnico e Polizia locale.
Per la verità, l'inizio dei lavori più importanti all'indomani dell’elezione a sindaco di Amedeo Bottaro ha indotto molti a ritenere che il neo primo cittadino abbia realizzato una sorta di miracolo, ma su questi interventi non c’è la sua mano.
In realtà, si tratta di provvedimenti che vengono da lontano, e segnatamente dallo scorso 15 marzo, giorno dell’aggiudicazione definitiva dei lavori per il rifacimento di parte delle strade comunali, comprendendo anche, ove necessario, marciapiedi e segnaletica. Il bando fu emanato il 7 settembre 2014.
Non è un caso, infatti, che si stiano realizzando anche, ove possibile, nuovi scivoli per i diversamente abili, come in corso Vittorio Emanuele (foto) e piazza Garibaldi, secondo quanto più volte sollecitato dai responsabili del progetto Trani città dell’infanzia.
La Siles (che aveva già ha realizzato l'ultimo significativo stralcio di lavori di rifacimento delle strade comunali sia con l'amministrazione Tarantini, sia agli albori di quella Riserbato), partendo da un importo a base d'asta di 115mila euro, aveva proposto un ribasso del 33 per cento, chiudendo con un’offerta complessiva di 73.500 euro. I lavori, nel complesso, dovranno durare sessanta giorni a partire da quello della firma del contratto.















