Si annunciano tempi duri per lo smaltimento dei rifiuti nella provincia di Barletta-Andria-Trani e, di conseguenza, anche per la nostra città. Infatti, il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ancora non ha passato le consegne alla neo governatore, Michele Emiliano, ha firmato ieri l'ordinanza per lo smaltimento del secco residuale nelle discariche di Taranto e Canosa (Tufarelle), previa biostabilizzazione nell'impianto di Foggia. In lista d'attesa c'è anche la discarica di San Procopio, a Barletta.
Tutto questo nasce dall’ormai consolidata chiusura della discarica di Trani, dallo scorso 4 settembre, e da quella molto più recente di Andria, sopraggiunta il 25 maggio. Complessivamente, si tratta di sette comuni che smaltiscono giornalmente circa 200 tonnellate di rifiuti, che andranno per a Foggia, ad un costo di 48 euro per tonnellata, e per l'altra a Taranto, per 70 euro a tonnellata. A tali spese si dovranno aggiungere 20 centesimi per tonnellata, per ogni chilometro percorso dei camion, oltre Iva ed ecotassa, quest’ultima da calcolarsi in base alle percentuali di raccolta differenziata dei comuni interessati.
A Canosa, quando la discarica di Tufarelle entrerà in esercizio, si pagheranno 78 euro per tonnellata, mentre sono ancora indefiniti i tempi e costi per la discarica di San Procopio, a Barletta. In altre parole, una gestione a dir poco schizofrenica dei rifiuti, che determinerà colonne di camion su e giù per la Puglia ed un vertiginoso innalzamento dei costi di smaltimento a carico della collettività.
(fonte, La Gazzetta del mezzogiorno)

