Italo Calvino il più gradito al Liceo classico, i social network decisamente più gettonati allo Scientifico. I ragazzi della maturità si sono più o meno divisi così le scelte sul tema d'italiano, con qualche escursione fra gli altri argomenti proposti nella rosa delle tracce di questa prima prova della Maturità 2015.
Al Liceo classico Francesco De Sanctis, Enrico Alvisi si è subito buttato a capofitto su Italo Calvino, «perché l’avevo studiato molto accuratamente alla vigilia di questa prova e durante il mio percorso scolastico. E poi, l'opera da cui è stato tratto il passaggio alla base del tema è in prosa, per cui non avrei potuto chiedere di meglio».
Sulla stessa falsariga anche Federica Di Lecce, che ha puntato decisamente su Calvino «perché nella fattispecie si parla delle difficoltà del protagonista, Pin, di adattarsi al mondo dei ragazzi e degli adulti allo stesso tempo, specchio perfetto della realtà odierna, argomenti nei quali mi sono trovata a mio agio».
Giuseppe Liuzzi, invece si è orientato sul saggio breve dedicato al rapporto fra tecnologia e comunicazione, «perché, effettivamente, oggi siamo schiavi della tecnologia nella misura in cui basti pensare che il nostro primo pensiero, quando ci svegliamo, è scorrere messaggi, notifiche e quanto altro è presente sul nostro telefonino e la comunicazione, di conseguenza, è stata stravolta».
In via Portogallo, dall'altra parte della città, alla spicciolata, uscivano da scuola i ragazzi del Liceo scientifico Valdemaro Vecchi. Domenico Di Cosmo ha scelto il saggio breve intorno ai social network «perché - spiega - siamo sempre più social e sempre meno siamo sociali. Basti pensare a quello che accade a tavola, sulla quale da una parte abbiamo le posate e, dall'altra, il cellulare, che consultiamo a testa bassa senza quasi mai scambiare una parola con chi è seduto accanto a noi».
Anche Giuseppe ha compiuto la stessa scelta, «perché i social stanno creando un isolamento sempre più profondo in ciascuno di noi, relegandoci in una vita virtuale che ha soppiantato quella reale. Le nuove tecnologie, purtroppo, se da un lato hanno offerto il vantaggio di avvicinarci chi è lontano, dall'altra stanno inevitabilmente allontanando chi ci è vicino».
Giuliano, invece, ha operato una scelta quasi fuori del coro, puntando sulla traccia storica dedicata alla Resistenza «e trattandola – illustra - dal punto di vista civile e sociale. Mi hanno sempre affascinato il mondo i partigiani e la data del 25 aprile, e devo confessare che questa traccia è arrivata come una sorpresa tanto inaspettata quanto gradita».
Giuseppe ne aveva avuto una altrettanto piacevole nei giorni scorsi, perché, per sorteggio farà parte del primo gruppo degli studenti che concluderanno il loro esame il 26 giugno con l’ultima prova. Miriam, addirittura sarà la prima in assoluto a terminare le fatiche della Maturità, ed intanto il suo esame è iniziato, nonostante frequenti lo Scientifico, all'insegna del saggio breve sulla letteratura: «La traccia sui social era troppo scontata - dice - e poi io sono una che ama leggere, preferisco i libri e, dunque, era logico che prediligessi questa traccia. Piuttosto – aggiunge -, ho terrore del compito di matematica di domani (oggi ndr), ma state tranquilli: non ho sbagliato scuola, perché lo Scientifico, per me, resta la più completa in assoluto».
Armando Marino non nasconde che ieri sera si è recato in chiesa per pregare, mentre la sera precedente l’aveva passata sul piazzale del Monastero di Colonna, insieme con decine e decine di altri candidati, «per esorcizzare la notte prima degli esami divertendoci tutti quanti insieme. È stata un’esperienza fantastica che, mi auguro, diventi fissa ogni anno. La traccia? Quella sui social, perché è un dato di fatto che tutti li usano, Papa e premier compresi».
Interviste e foto a cura di Nico Aurora, Peppe Martiradonna e Teodorico d'Avella












