A maggio, il mare di Trani è persino migliorato rispetto ai dati di aprile: i valori delle dieci acque di balneazione sono quasi tutti pari a zero e, laddove positivi, paiono davvero minimi. Lo si evince dai dati pubblicati sul sito di Arpa, ove apparso il bollettino relativo allo stato della balneazione lungo il litorale pugliese e, segnatamente, della provincia di Barletta-Andria-Trani, dove i campionamenti si sono effettuati fra il 5 e l’11 maggio scorsi.
A Trani, tre sole acque di balneazione sono risultate con valori superiori allo zero, ma, comunque abbondantemente inferiori ai limiti oltre i quali saremmo in presenza di inquinamento. I limiti, lo ricordiamo, sono 200 unità formanti colonie per gli enterococchi intestinali e 500 per gli Escherichia coli.
Come dicevamo, ci sono tre zone in cui si verificano piccole anomalie: sorgente di acqua salmastra Casa azzurra (12 e 6); scogliera di ponente (4 e 8); zona 500 metri a nord del collettore alluvionale (2 e 0). Valori “zero”, invece, per gli altri luoghi verificati: zona San Marco sud; zona Boccadoro ed Ariscianne; ditta Elit Marmi; scarico ditta Menga; Scoglio di Frisio; baia di Colonna; Matinelle.
Cambia tutto, quasi miracolosamente, a Barletta, soprattutto nell’area dei due sfioratori di emergenza del vicinale Camposanto: al primo, da 60 e 22 siamo passati a 0 e 12; al secondo, da 322 e 130, regressione a 60 e 20.
Come d’incanto, rispetto al mese precedente, colonne di “zeri” anche a Margherita di Savoia, con la sola eccezione del fiume Ofanto, che passa da 93 e 450 a 90 e 0.
A Bisceglie, dove tutti i valori di aprile erano stati “zero”, si segnalano piccoli sussulti per cala Pantano (44 e 31) e zona a sud della fogna cittadina (33 e 42).
