Primo comizio da sindaco per Amedeo Bottaro, più suffragato tra i sei candidati sindaco al primo turno e poi vincitore al ballottaggio il 14 giugno contro Antonio Florio.
Molti i temi affrontati, alcuni dei quali già anticipati ai nostri microfoni ieri mattina: «Non ho fatto neanche in tempo a sedermi che sono dovuto scappare - esordisce il neosindaco, che il giorno successivo al suo insediamento ha dovuto fare i conti con l'emergenza rifiuti -. Ringrazio tutta la città, gli eletti e i non eletti che fanno parte della nostra squadra».
Spiega poi Bottaro: «Questo comizio di ringraziamento, in realtà, è il mio primo incontro con la città e mi serve per spiegarvi a che punto siamo, perché abbiamo affrontato subito i problemi, che sono diventati più grandi di quello che sapevamo».
L'emergenza rifiuti è stata uno dei temi principali affrontati: «La situazione era drammatica, rischiavamo di tenere i rifiuti per strada. Sono stati tutti bravi, soprattutto gli operatori dell'Amiu, che ringrazio».
Tantissimi sono anche i problemi finanziari: «La corte dei conti ci ha rimandato, ha chiesto nuovi chiarimenti che dobbiamo fornire il 23 giugno. Ho chiesto di incontrare il magistrato per fargli allungare i tempi, e dimostrargli anche che c'è un'amministrazione che vuole dialogare con la magistratura ma chiede tempo. Sto cercando di accelerare i tempi affinché la città si risollevi in tempi brevi. Non ho tralasciato nulla, le emergenze sono alibi».
Durante la campagna elettorale, Bottaro ha parlato spesso della volontà di ripartire dal mare: «Ieri (sabato, ndr) ho visitato tutta la costa e mi sono accorto che la situazione è sconfortante. Sto affrontando le emergenze grazie a voi ed agli amici che si stanno impegnando per il bene della città. I problemi sono tanti e sto cercando di girare il più possibile, perché sento la responsabilità di risolverli».
Un altro problema è quello della confusione sul porto il sabato sera: «Ieri sera (sabato, ndr) all'una e mezza ho fatto il vigile urbano perché devo dare l'esempio. Io ci sto mettendo la faccia, ma chiedo ad ognuno di voi di farlo, di sentirsi il sindaco di questa città e voi mi avrete al vostro fianco. Anche il cittadino, quindi, deve fare la sua parte: vi chiedo pazienza e vi chiedo di collaborare».
Ultimo, ma non per ultimo, un omaggio a Gino Piazzolla, ad un mese dalla sua prematura scomparsa: «lo ricordo con affetto, abbiamo lavorato insieme in Comune quando ero assessore. Alla serata in suo onore dopo questo comizio ho voluto esserci».
Federica G. Porcelli





