Una somma di 180mila euro, Iva compresa, per 18 mesi. Questo l’importo a base d'asta da cui parte la procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento in gestione dei servizi della biblioteca comunale Giovanni Bovio.
Il tempo delle polemiche sulla possibile chiusura della struttura (nonché sul successivo affidamento gratuito dei servizi minimi), alla luce del giro di vite disposto dalla Corte dei conti circa la limitazione delle spese comunali ai soli servizi necessari per legge, sembra quindi terminato.
Ci sarebbero i margini, dunque, per emanare ed aggiudicare la gara d'appalto, sempre però subordinando il tutto al ritiro delle prescrizioni disposte nella pronuncia della stessa Corte dei conti. E così, proprio oggi ha visto la pubblicazione la determinazione dirigenziale dello scorso 13 aprile, firmata dal dirigente uscente della quinta ripartizione, Roberta Lorusso, per la determinazione a contrarre per l'affidamento del servizio di gestione della biblioteca Giovanni Bovio.
La premessa è che «bisogna garantire il servizio, utile alla cittadinanza e di gran rilevanza per la città, e procedere all'individuazione dell'operatore economico cui affidare l'attività attraverso una procedura ad evidenza pubblica, affinché la biblioteca continui ad essere un contenitore culturale di alto profilo, nonché biblioteca capofila per la provincia di Barletta-Andria-Trani, a seguito dell'istituzione del Polo del Servizio bibliotecario nazionale della stessa Bat».
Dal punto di vista economico, però, le disponibilità non sembrano alte: come dicevamo, si parte da 10mila euro mensili, Iva inclusa, ma, a questo punto, il servizio potrebbe essere giudicato anche a molto meno.
Quanto ai tempi, c’è poco più di un mese per chiudere l’intera pratica: la gestione gratuita in corso, in seno alla cooperativa Imago, di Lecce, già affidataria del servizio negli anni precedenti, scade il 31 luglio.

