Un decreto ingiuntivo da 35mila euro potrebbe rappresentare un nuovo debito fuori bilancio per un Comune di Trani che, come è noto, già si trova con il pesante fardello di debiti cui fare fronte, alcuni dei quali sopravvenuti soltanto negli ultimi mesi e di importo complessivo superiore ai 200mila euro. Non è un caso, peraltro, che un avanzo di amministrazione superiore ai 5 milioni sia stato, di fatto, già completamente vincolato soprattutto per il pagamento dei debiti fuori bilancio.
Ebbene una nuova fattispecie emerge dai presunti mancati pagamenti per i servizi resi a Palazzo Beltrani negli anni 2010, 2012 e 2013. A promuovere il ricorso per decreto ingiuntivo, presso il Tribunale di Trani, è stato Nicola Battaglia, titolare della ditta individuale Made in Puglia, che ha gestito Palazzo Beltrani sin dal periodo immediatamente successivo alla sua inaugurazione, prima dell'avvento, più recentemente, della cooperativa Imago, che a sua volta si è presa cura della struttura museale fino alla fine dello scorso mese di aprile.
Battaglia rivendica il saldo delle spettanze derivanti dall'affidamento dell'incarico di gestione dei servizi logistici, comunicazione, allestimento reception e quanto altro di Palazzo Beltrani. La somma precisa è 34.773 euro, oltre rivalutazione ed interessi decorrenti dalla maturazione del credito sino all'effettivo soddisfo, nonché spese e competenze della procedura di ricorso per decreto ingiuntivo.
Il segretario generale, Maria Angela Ettorre, ha conferito l'incarico della sostituzione in giudizio del Comune di Trani all'avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale, «poiché la fattispecie presenta chiaramente - si legge nella determinazione dirigenziale -, i caratteri del debito fuori bilancio».
Nel frattempo, Palazzo Beltrani è in attesa dell’avvento della nuova gestione, affidata ad un'Associazione temporanea di scopo capeggiata dalla cooperativa Xiaoyan rondine che ride e formata, anche, dal circolo di Trani dell’Acli, Cat imprese Nord barese ed Iincanto Apulia travel. L’organismo associato, che ha proposto il miglior progetto nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica promossa dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, gestirà Palazzo Beltrani gratuitamente per un anno, con possibilità di rinnovo per il secondo, garantendosi gli introiti dell'accesso al museo ed eventuali attività a pagamento che vi realizzerà.
Dopo l'avvenuta firma della convenzione, manca solo l'insediamento del nuovo soggetto. Al momento la struttura si mantiene aperta, con soluzione di continuità nel corso della giornata, grazie alla presenza di un custode, dipendente comunale, e del direttore artistico Lucia Rosa Pastore, anch’ella inquadrata nella pianta organica del palazzo di città.

