«Mi ritengo soddisfatto perché essenzialmente, con l’intera struttura regionale, abbiamo fatto il punto della situazione per capire quello che è stato, di fatto, il problema riscontrato alla base della chiusura della discarica e comprendere anche quelle le migliori soluzioni che si devono adottare per, soprattutto, ripristinare la messa in sicurezza del sito».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, all’esito dell’incontro tenutosi ieri, presso il Settore grandi rischi dell’Assessorato regionale all’ambiente, in merito allo stato dell’arte della discarica di Trani, chiusa dallo scorso 4 settembre per la perforazione di una parte della parete di contenimento e conseguente rilascio di percolato in falda.
Durante l’incontro, durato quasi tre ore, è stata ripercorsa la storia recente del sito, sono stati analizzati i problemi e le criticità che hanno anche indotto la Regione, lo scorso aprile, a revocare l'autorizzazione integrata ambientale all'Amiu per la gestione della discarica.
Non ci sono ancora tempi certi sulla riapertura del sito, ma, per Bottaro, non è questa la priorità: «L’obiettivo primario è metterla in sicurezza – conferma il sindaco -, e mi conforta che la regione abbia ritenuto le misure sin qui adottate corrette, anche se serve ancora dell’altro per risolvere il problema alla radice. Cosa, dunque, mancherebbe tecnicamente? L’amministratore unico dell’azienda (Alessandro Guadagnuolo, ndr) ha spiegato che sono in corso di individuazione gli interventi per la messa in sicurezza permanente della discarica. Solo una volta realizzati questi si può pensare alla riapertura del terzo lotto».
Alla luce di quanto emerso nell’incontro, si è costituito un tavolo istituzionale a supporto dell’attività amministrativa in corso. «L’Amiu presenterà una relazione tecnica molto più dettagliata – fa sapere Bottaro – perché, ripeto, si deve procedere per step e, prima di tutto, c’è la messa in sicurezza del sito, affinché i cittadini stiano tranquilli sulla loro salute. Solo dopo si potrà parlare di riapertura».
Quanto all’emergenza rifiuti di venerdì scorso, nata dal blocco dell’impianto di biostabilizzazione di Foggia e superata con fatica, ma successo, «dovrebbe essere un problema messo alle spalle – conferma Bottaro -, ma resta il disagio della chiusura domenicale e, in ogni caso, stiamo pensando a delle soluzioni per evitare che, al primo problema, l’emergenza si ripeta».

