«Promuovere tutti gli interventi necessari a garantire, durante il periodo estivo, l’ordine e la sicurezza pubblica nel territorio provinciale ed, in particolare, nelle località meta di intensi flussi turistici». Questo è l’obiettivo di massima che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è dato nel corso dell’incontro in Prefettura dell’altra mattina. Nel merito, si è convenuto di confermare i dispositivi tesi a contrastare l’abusivismo commerciale, nonché predisporre mirati servizi, da parte delle forze dell’ordine, in sinergia con le Polizie locali e la Polizia stradale, finalizzati ad ostacolare comportamenti come eccesso di velocità e guida sotto l’influenza di bevande alcoliche e/o sostanze stupefacenti.
Il Prefetto, Clara Minerva, ha inoltre evidenziato «la necessità di approfondire le tematiche connesse ai settori di maggiore problematicità, come quelle del contenimento delle emissioni sonore nei locali pubblici e somministrazione di bevande alcoliche, allo scopo di contemperare gli interessi commerciali con il diritto dei residenti alla quiete pubblica».
È emersa, al riguardo, la disponibilità dei sindaci e delle associazioni di categoria a collaborare, attraverso un apposito gruppo di lavoro composto da forze dell’ordine, polizie municipali e le stesse associazioni di categoria, per definire, in maniera congiunta, una disciplina uniforme sul punto.
Trani, che più di ogni altro comune avverte questi problemi, a maggior ragione punta alla sinergia sia con le associazioni di categoria, cui fanno riferimento i tanti locali della movida ubicati sul porto, sia con le forze dell’ordine. Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha rivolto un appello accorato al Questore di Bari ed al comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri: «In un momento storico particolare per la città, con poche risorse ed un personale di Polizia locale ridottissimo – spiega il primo cittadino -, ho chiesto una maggiore presenza delle forze dell’ordine e l’intensificazione dei controlli, soprattutto nell’area portuale».
Il problema era già nel programma del centrosinistra alla vigilia delle elezioni primarie dello scorso 8 marzo, quando tutti i candidati, Bottaro compreso, firmarono per «una città più sicura» e, in particolare, la «tolleranza zero verso tutte le condotte illecite incivili: commercio ambulante abusivo, parcheggio selvaggio, deiezioni canine, turbative della quiete pubblica».
Un passo avanti si sta provando a compiere con la raccolta differenziata presso le attività di porto e centro storico, primo provvedimento utile a ricreare condizioni di decoro e vivibilità. Il secondo passo dovrà essere, necessariamente, lo stop a tutte le bancarelle abusive che da troppo tempo, ormai, hanno invaso l’area portuale alimentando il caos ed abbassando la qualità di vita. Poi sarà il momento di chiudere il porto alle auto con le dovuta continuità ed efficacia, al momento non possibili. Infine, le emissioni sonore: i locali lavorano, ed anche bene, ma i residenti hanno un diavolo per capello: contemperare le due esigenze sarà fondamentale.

