Nicola Giorgino è stato eletto sindaco di Andria il 31 maggio e ha nominato la giunta sabato scorso. Amedeo Bottaro è diventato primo cittadino di Trani il 14 giugno e si è posto l'obiettivo di presentare gli assessori entro venti giorni da quella data: pertanto sabato prossimo, 4 luglio, scade il termine che il sindaco si è dato per rendere pubblica la sua squadra di governo.
Al momento, ben poco trapela sui nomi ma qualcosa di più sui criteri che il primo cittadino vuole darsi per la definizione del suo esecutivo. In particolare, appare probabile che Bottaro parta con un numero ridotto di delegati, non più di sette, per poi eventualmente estendere la giunta fino ai dieci previsti per legge a Trani. «Ma questo – ha precisato ieri il sindaco durante il nostro tradizionale programma radiofonico - non per fibrillazioni politiche, ma solo perché voglio che la mia squadra abbia un altro profilo. Lo sto ricercando in ciascuno dei possibili assessori, dai quali voglio competenze che, fino a quando non sarò certo di trovare, mi consigliano massima prudenza».
Da qui sembra intuirsi che Bottaro si accinga a presentare una mini giunta di partenza, perché non vuole sbagliare. Peraltro, i sette partiti della coalizione di centrosinistra hanno fornito al sindaco una rosa di nomi sui quali operare delle valutazioni, ma è anche vero che l’ultima parola sarà di Bottaro, e che lo stesso si sarebbe già riservato il diritto di scegliersi almeno tre assessori direttamente a lui riconducibili: gli altri li pescherebbe fra i partiti, ma sempre secondo l'impostazione che si è dato, altrimenti guarderebbe fuori.
Per la cronaca, un solo delegato dovrebbe essere cooptato dai consiglieri comunali, e dovrebbe trattarsi dell’avvocato Giuseppe Tempesta, eletto nella lista Emiliano sindaco di Puglia: la sua chiamata in giunta ne determinerebbe la surrogazione con Pietro Lovecchio.
Emanuele Tomasicchio, del centrodestra, conferma che «non mi sono mai posto il problema di presentarla prima perché la macchina amministrativa funziona soprattutto per i dirigenti che si scelgono, non per gli assessori. Paradossalmente, puoi scegliere dieci assessori incompetenti, ma, se hai con te dirigenti eccellenti, la macchina cammina. Se, invece, hai dei cattivi dirigenti, ti affosseranno anche la migliore delle amministrazioni».
Qui, intanto, la videoregistrazione della trasmissione.


