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Debiti, il sindaco di Trani chiede tempo: «Ai giudici proporremo uno slittamento dei termini». Ed annuncia: «Manovra "lacrime e sangue"»

«Una manovra economica che non avrà precedenti, per ripianare un debito che non avrà precedenti». Amedeo Bottaro anticipa le prossime mosse della sua amministrazione, in linea con i tempi di vacche magre che il Comune di Trani deve affrontare dopo la dura pronuncia della Corte dei conti dello scorso 19 febbraio, nella quale i giudici contabili hanno posto l’ente nella condizione di spendere solo quello che è necessario per legge e, entro sessanta giorni dalla notifica di quel provvedimento, fornire adeguati chiarimenti sul piano di rientro svolto.

Come già anticipato nei giorni scorsi, giovedì prossimo Bottaro si recherà in Corte dei conti, a Bari, per l’audizione pubblica iscritta al ruolo in cui l’ente dovrà convincere i giudici contabili della bontà dell’operato svolto durante la gestione del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, che tuttora detiene i poteri di giunta e consiglio comunale.

Peraltro, giovedì scorso il primo cittadino ha informalmente incontrato il magistrato istruttore semplicemente per presentarsi, giacché la convocazione alla seduta pubblica era stata protocollata al palazzo di città pochi giorni prima che Bottaro vincesse le elezioni. Nella nota trasmessa al Comune di Trani, la Corte informa che le controdeduzioni fornite dal commissario straordinario lo scorso 30 maggio non sono state esaustive per il pieno accertamento dello stato economico dell’ente e, pertanto, fissa la pubblica audizione per un contraddittorio con il suo rappresentante legale, che adesso è Bottaro.

Questo stato di cose, peraltro, era noto anche allo stesso commissario, che nei chiarimenti trasmessi a Bari aveva chiaramente posto in rilievo che, nonostante il duro lavoro compiuto dagli uffici, il quadro non poteva definirsi completo e l’azione di riscontro avrebbe necessitato di ulteriore tempo. Ed è proprio questa la linea che cercherà di seguire Bottaro: «Dobbiamo evitare il blocco totale della spesa ed alla Corte siamo pronti a fornire tutte le risposte possibili, certo, ma chiederemo del tempo possibilmente uno slittamento dell’udienza ad altra data entro cui rispondere in maniera più compiuta alle prescrizioni che la Corte ci ha imposto».

L’obiettivo, però, è l’esatto contrario del classica operazione di occultamento della polvere sotto il tappeto: «Dobbiamo fare una grande operazione verità – dice il sindaco -, chiarendo il reale debito esistente attraverso un riaccertamento straordinario all’interno del quale dovremo continuare a garantire i servizi minimi ai cittadini: non sperperare i soldi è il primo obiettivo, ma ottimizzare le poche risorse diventa il vero imperativo».

E se il suo predecessore, Maria Rita Iaculli, ha già avviato le prime azioni di rivalsa contro presunti responsabili di parte del disavanzo, Bottaro sposta altrove l’obiettivo primario dell’azione amministrativa: «Prima di questo, dobbiamo capire realmente qual è la situazione economica del Comune e garantire la copertura finanziaria del pagamento dei debiti. Per questo sarà una manovra “lacrime e sangue”, alla luce della quale non potremo garantire tutto a tutti, ma è doveroso sia così».


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