«Forte preoccupazione» e richiesta, alla Regione Puglia, «di intervenire con prontezza per affrontare la crisi aziendale». Così il consigliere regionale, Filippo Caracciolo, ed il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, sulla atavica situazione di crisi che investe Villa Dragonetti.
«Con sempre maggiore apprensione – scrivono Caracciolo e Bottaro – seguiamo gli sviluppi della vertenza occupazionale degli operatori che rischiano di perdere il posto di lavoro. Tuttavia, siamo preoccupati anche dai risvolti sociali connessi alla condizione di difficoltà di Villa Dragonetti, nonché dalle conseguenze che rischiano di ripercuotersi sugli ospiti».
Pertanto, la richiesta comune è «che la Regione Puglia, con il coinvolgimento dell’Asl Bt e di tutti gli enti competenti – scrivono il consigliere pugliese ed il sindaco - attivi da subito un tavolo per affrontare l’emergenza. Sentiamo come prioritaria la necessità di scongiurare i licenziamenti e concordare, anche con le parti sociali, un percorso di rilancio di Villa Dragonetti. Al neo-eletto presidente della Regione Puglia Michele Emiliano manifestiamo la necessità di inserire le criticità di Villa Dragonetti in cima all’agenda del governo regionale da lui guidato».
Secondo Caracciolo e Bottaro, «Regione Puglia, Provincia, Comune di Trani e Azienda sanitaria locale hanno il dovere di salvaguardare la continuità socio-assistenziale degli ospiti della Rssa, e riteniamo che ci siano, oggi, le condizioni per una piena collaborazione istituzionale in grado di garantire la sopravvivenza della prestigiosa struttura. Rinnoviamo, peraltro, la nostra totale disponibilità per adoperarci in prima persona nell’individuare le soluzioni migliori a beneficio della collettività e a tutela della salvaguardia di Villa Dragonetti, che rappresenta un necessario presidio di accoglienza e di ospitalità nel nostro territorio».
