“Primus inter pares”. Il sindaco, Amedeo Bottaro, sceglie la formula inedita di una giunta formata senza alcun vicesindaco, «perché non serve stabilire queste priorità - chiarisce il primo cittadino – in quanto ciascuno deve sentirsi sindaco e dare il suo contributo. Ove dovesse servire indicare un vicesindaco, farò io di volta in volta la scelta».
E, a proposito di scelte, le sette operate dal primo cittadino, inevitabilmente, si confronteranno a breve con la fiducia che i partiti della sua maggioranza dovranno esprimergli in consiglio comunale, «ma sono convinto che le risposte saranno responsabili - dichiara Bottaro -. Del resto, se ho scelto di avocare a me alcune deleghe molto importanti, è perché conto sull’apporto diretto dei consiglieri comunali, andando oltre le vecchie logiche delle commissioni consiliari utilizzate semplicemente come gettoniere. Questo è il nuovo modo di amministrare sul quale voglio fondare il rilancio della città: tutti devono sentirsi utili ed indispensabili per l'amministrazione della cosa pubblica».
La sola delega all’ambiente, nel giro di una settimana, sarà assegnata all’ottavo assessore che verrà, dal quale Bottaro sta attendendo il «sì» definitivo. Nel frattempo, il sindaco ha già compiuto un primo briefing con gli assessori «e ho notato con piacere - dice Bottaro - non soltanto la piena sintonia fra loro, ma, anche, il fatto che nessuno sarà chiuso nel campo delle sue deleghe, ma si porranno ciascuno in stretta relazione con l'altro. Intanto, prima ancora di firmare i decreti, abbiamo già compiuto un sopralluogo delle scuole, per le urgenze che ci attendono prima del prossimo anno scolastico, e messo a punto le prime cose da fare per le concessioni demaniali, parte delle quali potremmo anche sbloccare nel corso di questa stessa estate».
La prima seduta di giunta per la cronaca si terrà nel palazzo di città, ma Bottaro conta di farne più d'una all'esterno, «nelle piazze e nelle strade - dice -, soprattutto in periferia, dove vogliamo partecipazione e trasparenza: anche in questo, da oggi, si cambia».

