Angelo De Biase diventa assessore alle finanze nel momento più scomodo in cui chiunque potesse accettare quella delega. Infatti, il Comune è stretto nella morsa di una Corte dei conti che, sebbene non abbia proceduto alla dichiarazione di dissesto, ha pesantemente bollato la pubblica amministrazione cittadina per come ha gestito i bilanci negli ultimi anni. Il riferimento è, soprattutto, al famoso rendiconto 2011, dalle cui irregolarità sono nate le numerose censure contenute nella pronuncia dello scorso 19 febbraio e che tutt'oggi, anche dopo l’audizione di giovedì scorso a Bari, non si sono ancora risolte.
Pertanto, per il funzionario bancario, che Bottaro ha scelto per l’assessorato al bilancio, «dobbiamo ripartire proprio dalle determinazioni finali della Sezione di controllo della Puglia. Abbiamo integrato il già egregio lavoro svolto dal commissario straordinario – spiega De Biase - con ulteriori approfondimenti che, adesso, sono gli atti dei giudici. Attendendo la loro pronuncia definitiva, dobbiamo approvare al più presto il bilancio consuntivo, con la speranza – auspica il neo assessore - che a farlo sia sempre il commissario, che detiene ancora i poteri del Consiglio comunale e ne ha approvato lo schema con le funzioni della giunta».
Chiusa questa prima, urgente partita, si apre quella del bilancio di previsione annuale e pluriennale 2015: «Ci stiamo già lavorando – anticipa De Biase – e sarà nostro compito approvarlo speditamente perché sarà il vero e proprio momento cruciale nello start up della nuova amministrazione comunale».
Secondo il delegato di Bottaro alle finanze, saranno tre i passaggi fondamentali attraverso cui il bilancio di previsione dovrà passare: «Il primo – spiega -, recepire le determinazioni della Corte dei conti; il secondo, prendere atto delle conseguenze del rendiconto 2014 che, preliminarmente, si sarà approvato; il terzo, affrontare la complessa situazione finanziaria cercando di gravare il meno possibile sulla collettività».
L’ultima dichiarazione innesca, inevitabilmente, l’interrogativo sul rischio che aumentino le tasse comunali. De Biase non si sente di escluderlo categoricamente, ma assicura che si farà di tutto per evitarlo: «L’eredità è pesante e complessa – ammette -, perché non abbiamo solo debiti fuori bilancio, ma anche i 6 milioni di perdita dell'Amiu e gli stessi costi ulteriori che l'azienda sta sostenendo nel 2015 per l'emergenza rifiuti, a cominciare dalla chiusura della discarica per passare alla ridefinizione del contratto di servizio, sottostimato rispetto ai servizi resi. Certo, dobbiamo nel frattempo ridurre ulteriormente la spesa, innalzare la capacità di riscossione dei tributi e recuperare l'evasione fiscale, ed è per questo motivo che speriamo di non gravare sulla tassazione. Ma dobbiamo essere realisti e trasparenti: se sarà necessario – conclude De Biase - non ci sottrarremo al dovere dire ai cittadini come staranno le cose».

