Durante l'ultima settimana i consumi a Trani sono schizzati all'insù del 20 per cento: climatizzatori e frigoriferi sono accesi senza soluzione di continuità ormai, e c'è il rischio che il blackout verificatosi alcune sere fa tra centro, porto e centro storico si verifichi di nuovo.
Trani ha almeno 100 chilometri di cavi elettrici sotterrati i quali, soprattutto in questo periodo di gran calore, vengono sottoposti ad uno stress assolutamente anomalo, tanto la causa del disservizio di due sere fa è stata la rottura di un giunto ad un metro e trenta di profondità: la squadra di pronto intervento di Amet ha dovuto effettuare uno scavo per sostituirlo e ripristinare la fornitura e le normali condizioni normali di alimentazione in tutta la zona interessata dai disservizi, compresi castello, tribunale cattedrale.
Le cabine elettriche sembrano in grado di reggere il colpo, dopo che negli anni passati l’ex municipalizzata aveva messo mano ad una serie di investimenti particolareggiati sul punto. Ma la cablatura sotto traccia, probabilmente, è in questo momento quella maggiormente esposta a rischi. Pertanto, l’invito da parte dell’azienda elettrica è di limitare, ove possibile, i consumi. E questa raccomandazione, soprattutto nel fine settimana che arriva, potrebbe essere fondamentale, se applicata, per evitare che la «notte della movida» si trasformi in un «appuntamento al buio».

