Anche durante l'ultimo anno scolastico, la scuola media Bovio-Palumbo, in corso Imbriani, è stata oggetto di atti vandalici e tentativi di furto da parte di non meglio precisati responsabili. Negli anni scorsi l'Istituto aveva fatto parlare molto di sé a causa della presenza di un gruppo di alunni, totalmente fuori controllo, che avevano quasi messo in ostaggio il resto della popolazione scolastica con atti intimidatori ed assalti durante le ore notturne. Quegli gli alunni non fanno più parte dell'istituto, ma, evidentemente quelle stesse persone, o altre, non hanno perso il malvezzo di riservare parte delle loro attenzioni delittuose ancora una volta allo stesso plesso scolastico.
È questo il motivo per cui la scuola si era dotata di un impianto illuminazione esterno, che entra in funzione all'imbrunire durante gli orari invernali. Il problema è adesso, per cause tuttora non chiarite, il timer di quelle luci è rimasto fisso sempre sulla stessa ora e così, in piena estate, tutti i pomeriggi, le luci sono già accese quando ancora batte il sole, anzi, come in questi giorni, picchia davvero.
A quanto si è appreso, Amet non avrebbe alcuna responsabilità sul punto, giacché quello è un impianto interno alla scuola: la competenza, quindi, sarebbe del mancato adeguamento dell'orario di accensione o spegnimento sarebbe da attribuire all’Ufficio tecnico. Peraltro, il custode della scuola non avrebbe in alcun modo accesso ai comandi della struttura.
Alcuni cittadini, negli ultimi giorni, hanno segnalato il problema agli organi d’informazione perché, evidentemente, siamo in presenza di uno spreco di denaro pubblico che, soprattutto in questi tempi di magra per le casse del Comune, davvero appare ingiustificabile. Concorda il preside, Antonio De Salvia, precisando che «anch'io avevo segnalato il problema e mi sono reso conto del fatto che, purtroppo c'è un rimpallo di responsabilità che non gioca a favore della scuola».
Va precisato, peraltro, che lo stesso tipo di problema si verifica anche alla scuola De Bello, nella omonima via, che una volta era sede dell’Orazio Palumbo e che, fino alla fine dell'anno scolastico, ha ospitato sezioni di asilo nido destinate, forse, a non riaprire. Quel plesso, recentemente è diventato sede di uffici giudiziari, sebbene parzialmente, con riferimento all’insediamento dell'Ufficio centrale elettorale che si è preso cura dell'intera gestione delle ultime elezioni regionali nella provincia di Barletta Andria Trani.
Anche qui, evidentemente per gli stessi motivi, si è scelta un’illuminazione interne che entra in funzione già con l'inizio del crepuscolo e, pure qui, nessun tipo di nuova regolazione dei timer: pertanto, lo spreco raddoppio ed il mistero si moltiplica.
Completamente opposto il caso del cortile De Amicis, in via Pietro Palagano: qui, l’Amet ha installato un corpo illuminante stradale che, però, serve anche il piazzale della scuola. L’impianto si accende e spegne sotto l’azione di fotocellule: facile, no?






