Si commemora oggi il venticinquesimo anniversario della tragica morte di Antonio Cezza, il valoroso carabiniere tranese assassinato a Melfi il 17 luglio 1990, a soli 26 anni, per sventare una rapina fuori del servizio. Cezza avrebbe poi meritato la medaglia d’argento al valor militare alla memoria.
A lui sono già intitolate le caserme dei carabinieri di Trani e San Nicola di Melfi, la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri, la scuola elementare di via Grecia, la piazza fra via Gualandi, via Caposele e via Madre Anna Ventura, un’aula di lezione del liceo classico Francesco De Sanctis ed un torneo di pallacanestro (sospeso da tre anni), lo sport che Antonio praticava.
Purtroppo, presa da tante emergenze, oggi Trani potrebbe non fare in tempo a spendere un minuto formale per il caro Antonio. Noi ci proviamo con queste poche, indegne righe, accomunando in un ideale abbraccio non solo la famiglia Cezza, ma anche Teresa, cui la vita ha riservato recentemente altre amarezze che solo una donna della sua tempra potrà, ancora una volta, affrontare e superare.

