«All'assessore Ciliento ricordiamo come non si possa agire con leggerezza, prendendo parte ad eventi promossi da associazioni oltranziste e "integraliste", che prevedono nel proprio statuto l'esistenza della donna in veste esclusiva di genitrice di vita. Nel ruolo pubblico che lei esercita, sarebbe opportuno agire con maggiore attenzione, ricordando sempre la veste di rappresentante delle istituzioni, laiche e civili, che indossa: per tutti questi motivi, crediamo la sua sia stata una partecipazione da stigmatizzare con forza, che la pone in contrasto con la stagione nuova e di rinnovamento aperta dall'Amministrazione Bottaro».
E così, a distanza di poco più di due settimane dalla presentazione della giunta, arriva la prima spaccatura in seno alla maggioranza. Le dichiarazioni, giunte dal circolo di Trani di Sel, per mano di Antonio Mazzilli e Valentina Lorusso, suonano come un’ammonizione nei confronti dell’assessore alle pari opportunità, Debora Ciliento.
Ma cosa sarebbe accaduto di così rilevante? A quanto s’è appreso, l’assessore ha partecipato al recente incontro del Comitato progetto pomo, tenutosi presso la parrocchia Spirito Santo, sul tema della "teoria gender" nella scuola, ed avrebbe espresso il proprio punto di vista personale, e non istituzionale, riguardo l’argomento, manifestando sostegno al modello di famiglia tradizionale.
La reazione di coloro che esprimono parere differente si è diffusa sui social network. Alcuni esponenti di associazioni hanno lamentato la presunta espressione di un parziale punto di vista, pur sempre giunto da una carica istituzionale cui è stata affidata la responsabilità, tra le altre, delle pari opportunità.

