Tornano a prendere corpo le voci dei segretari sindacali del presidio ospedaliero tranese: Cgil, Cisl e Uil e chiedono un incontro con il sindaco, Amedeo Bottaro, ed il direttore generale dell’Asl Bt, Ottavio Narracci. Obiettivo, discutere sulla situazione generale dell’ospedale di Trani.
Alle tre sigle, infatti, non sono parsi chiari i recenti interventi delle due autorità: «Siamo ben coscienti del fatto che l’ospedale di Trani sia, da anni, un cantiere aperto – scrivono i rispettivi segretari, Cosimo Nenna, Loredana Di Nunno e Vincenzo Cognetti -, ma non riusciamo ad intravedere quando i lavori in atto saranno portati a termine. Questa lunga fase di stallo che incombe sull’ospedale pone gli operatori nello stato di impossibilità di svolgere a pieno, e nel migliore dei modi il proprio compito, e gli utenti, d’altro canto, nello sconforto poiché convinti che, ormai l’ospedale non esista più».
La richiesta dei sindacati è di pianificare, insieme con il primo cittadino, «un iter di sviluppo che dia certezze su quello che dovrà essere il nosocomio tranese in tutte le sue funzioni una volta attuato quanto è stato, o potrà essere, oggetto di programma. La necessità di questo incontro emerge anche dal fatto che si vuole rendere noto che l’ospedale non è una struttura vuota, ma ancora funzionante».
Cgil, Cisl e Uil puntano, anche, a definire le questioni molto importanti di nuovo Pronto soccorso e nuove sale operatorie, aperte da mesi e mai utilizzate. «Per quanto riguarda il primo – fanno sapere i sindacati -, una volta che Trani perderà la rianimazione, diventerà Punto di primo intervento. Quanto alle sale operatorie, c’è da rilevare anche la grande incongruenza del loro progressivo svuotamento di talune attrezzature».
