Una delegazione di Arcigay Bat (il presidente, Vincenzo Antonio Gallo, ed il socio, Carlo Ferrara) e l'assessore alle pari opportunità e relazioni con le associazioni, Debora Ciliento, si sono informalmente incontrati ieri superando le incomprensioni nate dai post affrettati e contenuti non verificati, apparsi sui social, network, a seguito della partecipazione del delegato del sindaco ad un convegno sulla “teoria gender” in cui la stessa, a titolo personale, aveva parlato in difesa della famiglia tradizionale.
«L’omofobia nasce dal pre-giudizio – spiegano i responsabili di Arcigay -, e per questo abbiamo voluto e cercato, innanzi tutto, un confronto con l'assessore, volto a chiarire più compiutamente ciò che realmente si è verificato. Abbiamo trovato in lei disponibilità al dialogo e volontà di ribadire il proprio incondizionato impegno contro l'omofobia ed una sensibilità concreta sul tema dei diritti civili. Abbiamo sfruttato l'occasione per cominciare a costruire una strada comune in tema di diritti, nonché un dialogo costruttivo con la nuova amministrazione, mai realizzatosi finora».
Problema apparentemente superato, insomma, ma il portavoce del Comitato possibile, di Trani, Eugenio Benedetto Martello, invita l’assessore «a convocare una conferenza stampa pubblica per spiegare il contenuto delle sue esternazioni. Ci auguriamo che la dottoressa Cilento accolga il nostro invito, poiché il contrasto a tutte le discriminazioni non può avvenire con frasi "estemporanee" e/o a colpi di comunicati stampa e/o discussioni sui social».
