Soltanto due domeniche fa il muraglione di porta Vassalla aveva offerto di sé la migliore immagine dopo l'opera di bonifica che fu compiuta per volontà del sindaco Amedeo Bottaro. La rimozione di tutti i cespugli aveva restituito una bellissima visione d'insieme del luogo, soprattutto a debita distanza.
Poi però, abbiamo documentato lo stato di degrado di porta Vassalla al di là di quel muro e, oggi, ci soffermiamo invece su quello che accade al di qua della stessa cinta antica della città, mostrando il conferimento senza regole di cassette di polistirolo, fiori ed altro materiale stoccato alla meno peggio dentro e, soprattutto, fuori dei cassonetti dei rifiuti.
Quella zona, recentemente, è stata ripetutamente chiamata in causa da chi sostiene che sia stata letteralmente occupata da rom e cittadini senza fissa dimora. Peraltro, queste foto sembrano scagionare quella gente e puntare il dito contro operatori del porto poco attenti al rispetto delle regole.
Tutto questo, in un caso e nell'altro, getta ancora una volta ombre sull'immagine turistica della città, proprio in un luogo che non solo è meta di camper e veicoli di ospiti di Trani, ma, dallo scorso dicembre, è intitolata ad un personaggio che, probabilmente, oggi non starà gradendo: Angelo Pastore.



