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Stop transenne, vigili, convenzionati e volontari: varchi elettronici per chiudere il porto di Trani alle auto

Varchi elettronici agli estremi dell'area portuale di Trani: questa volta potrebbe essere quella buona. Il sindaco, Amedeo Bottaro, e la sua giunta stanno valutando concretamente l'ipotesi di installare degli accessi con telecamere e sensori, sia al porto, sia al centro storico, laddove previsto, così da regolamentare il flusso anomalo, e quasi sempre incontrollato, di veicoli in un'area che tutti preferirebbero pedonale.

Da anni si rincorrono soluzioni tampone, fra transenne amovibili, dissuasori retrattili prevalentemente non funzionanti, catene, palle ed altri manufatti di cui la storia recente di Trani è piena. Senza contare gli agenti di polizia locale, a tempo determinato ed indeterminato, e gli operatori di associazioni di volontariato che, in alcuni casi, hanno stabilito delle convenzioni con il Comune e, in altri, si sono proposti totalmente gratis.

Il risultato è che, quasi sempre, le soluzioni adottate non hanno funzionato soprattutto perché la movida giovanile ha reso il porto sempre più pienamente vissuto nelle ore notturne, dalla mezzanotte in poi, quando i vigili urbani hanno già terminato il servizio e le transenne, da sole (sebbene il codice della strada lo preveda) non bastano più: è sufficiente che il primo automobilista indisciplinato scenda dall’abitacolo e ne sposti una, perché lui, e tutti gli altri dietro di lui, passino senza colpo ferire.

Per il momento, la chiusura del porto sta avvenendo con il metodo tradizionale, a ridosso e nel corso dei fine settimana, nel migliore dei casi fino alle 2 di notte. Ma, evidentemente, si deve pensare ad una misura più moderna, stabile e funzionale, che consenta all'ente, inoltre, di incassare somme certe nel momento in cui qualcuno dovesse infrangere le regole. I varchi elettronici, infatti, sono spietati da questo punto di vista, consentendo il passaggio dei veicoli autorizzati e bollando come non graditi e, quindi sanzionando automaticamente, quelli le cui targhe non sono state inserite nel database del sistema. In questo senso, l’esperienza dei photored è stata lungimirante e confortante: quegli otto impianti, montati su quattro incroci semaforici, rappresentano tuttora l’entrata più consistente e certa del bilancio della Polizia locale.

Resta l'incertezza sui tempi di installazione dei nuovi sistemi, ma, ormai, almeno per gli accessi da Piazza Plebiscito e piazza Sedile San Marco la svolta elettronica dovrebbe essere un dato acquisito: «Con i varchi rimuoveremmo alla radice il problema delle transenne – conferma il sindaco, Amedeo Bottaro -, dei vigili e dei facinorosi che cercano comunque di violare i blocchi. Inoltre, risolviamo il problema della notte, perché riusciremmo a garantire la vigilanza fino all’ora programmata».


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