Trani è stretta nella morsa del caldo, dei debiti e dell'inquinamento. In questa estate ci accontenteremo di qualche iniziativa sporadica, non programmatica, per intrattenere i tranesi e i visitatori. Il motivo lo conosciamo bene tutti: a Trani le casse piangono, siamo sommersi dai debiti. Chi lo dice, è bene ripeterlo, è la Corte dei Conti, che ha diffidato il Comune dal sostenere spese per i servizi non essenziali. Rientrano, tra questi, parecchi servizi cui eravamo abituati.
Già, ma ora cosa sta succedendo? Circa due settimane fa, la Corte dei Conti ha incontrato una delegazione amministrativa del Comune, guidata dal Sindaco, per riferire sulla situazione economica tranese, per comprendere fino in fondo quali fossero le criticità delle sue casse e per riferire quali problemi erano emersi nell'analisi dei conti. Il quadro pare non essere buono, anche se il Sindaco sembra ottimista sul futuro. Il primo cittadino ha dichiarato che da lì a due settimane avrebbero terminato "il riaccertamento straordinario e dei residui attivi e passivi" e che avrebbe approvato il rendiconto 2014.
Alcune domande ce le poniamo e le rigiriamo al Sindaco: c'è stata questa operazione contabile? Se sì, potremmo conoscerne gli esiti? Se non c'è ancora stata, invece, ne sollecitiamo l'azione, col massimo grado di informazione possibile per i cittadini. Vorremmo sapere in maniere definitiva di quante e quali risorse dispone il Comune e come intende distribuirle. Non crediamo si possa continuare la navigazione a vista, senza pianificazione.
A proposito di pianificazione, un'altra domanda legittima è d'obbligo: perché non viene ancora assegnato l'assessorato all'ambiente? Non ce ne voglia il Sindaco, ma il tema ambientale ci sembra si stia perdendo nelle pieghe di qualche sospetto incartamento. Alcuni organi di stampa ipotizzavano la pericolosa nomina di Antonicelli, funzionario del settore Ambiente della Regione Puglia, già coinvolto in inchieste su danni ambientali a Trani e altrove.
Non è il profilo che desideriamo, non è il profilo di cui Trani ha bisogno. Alla nostra città serve un profilo capace e competente, che sia una persona non coinvolta negli affari della precedente amministrazione regionale. Non è quindi da ricercarsi nei collaboratori di Vendola la figura capace di dare una svolta decisa al dramma delle discariche, del depuratore, dell'inquinamento in falda, delle immissioni pericolose, del mare.
L'ambiente è uno degli argomenti sui quali noi del Movimento 5 Stelle siamo maggiormente attivi e sensibili, sul quale abbiamo fondato gran parte della fiducia dei nostri elettori, avendo svolto in profondità attività ed ottenuto egregi risultati. Su questo tema noi non scendiamo a compromessi. Continueremo così la nostra civile ma dura battaglia. Continueremo chiedendo trasparenza ed informazione.
Antonella Papagni – Luisa di Lernia – Consiglieri comunali M5s

