Come da noi già annunciato, al primo Consiglio regionale pugliese di Michele Emiliano, tenutosi il 22 luglio, era presente anche il consigliere regionale tranese Domenico Santorsola, che ha tirato le file di questa prima esperienza importante per sé, per il suo partito e per la nostra città: «Credo che si sia trattato di un buon inizio, quasi di una festa, con tante cordialità nonostante le differenze di “bandiera” e la consapevolezza di avere un compito difficile da assolvere».
Il consigliere tranese si sente responsabile del gravoso compito che oggi un politico è chiamato ad assolvere, nel rispetto del mandato degli elettori, e si dice contento della scelta, come presidente del consiglio, di Mario Loizzo, del Pd, assessore ai trasporti nella prima giunta Vendola: «Un promettente staff di presidenza, votato quasi all’unanimità dai colleghi, pronto a supportare l’esecutivo».
Ironico, invece, e polemico, l’intervento di Santorsola nei confronti del Movimento 5 stelle, la seconda forza politica più votata in Puglia a queste elezioni, da lui considerato «un piccolo gruppo di “non partecipanti”, capace solo di vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro ignorando la trave conficcata nel proprio. Non so quanto sia utile nascondersi dietro una misera riduzione di stipendio per mascherare l’incapacità a collaborare ed a dare un vero valore al denaro pubblico investito in ogni singolo consigliere regionale».
E continua: «Strano modo di pensare: se gli offri un assessorato od un posto di responsabilità lo rifiutano indignati, ma se non li voti per le presidenze si indignano infuriati. Peccato: tante belle potenzialità sottratte ad altre nobili attività». Il riferimento è al rifiuto, da parte delle consigliere elette del Movimento, di tre assessorati: agricoltura (Rosa Barone); risorse umane (Viviana Guardini) ed ambiente (Antonella Laricchia).
Michele Emiliano ha ricordato ai consiglieri i punti del suo programma, in merito soprattutto all’ambiente (Ilva, Xylella, chiusura del ciclo dei rifiuti) e al reddito di dignità, due temi molto cari non solo alla città di Trani ma anche al consigliere regionale, che si dice completamente favorevole nei confronti di quest’ultima proposta non solo perché in linea con le guide del suo partito, Noi a sinistra per la Puglia, ma anche perché «contrario ai sussidi sine merito».
Federica G. Porcelli



