«Il vero problema è quello dei mancati incassi, che io definirei mancati pagamenti. E noi, a chi ancora deve saldare il 2008, concediamo il rinnovo del contratto e pure con lo sconto? Ciò è vergognoso, ed io chiederò formalmente l'annullamento in via di autotutela della delibera della dottoressa Iaculli e la declaratoria di decadenza dell'azienda Inwit dalla concessione dei suoli». Così Emanuele Tomasicchio, consigliere comunale di minoranza, in merito alla conferma dell’ubicazione delle tre maxi antenne della telefonia, lì dove si trovano, anche per i prossimi nove anni.
Peraltro, il Comune di Trani incasserà 10mila euro in meno per la loro locazione. Infatti, Telecom aveva richiesto «la disponibilità alla stipula di un nuovo contratto di concessione, tenendo conto sia dei nuovi canoni di riferimento, sia del nuovo quadro normativo», e preannunciando, in mancanza di accordo, l’esercizio del recesso anticipato. L’amministrazione comunale, «per scongiurare la perdita di un’entrata certa per l'ente», ha accettato la proposta di riduzione del canone nella misura del 20 per cento. Pertanto, in ciascuno dei tre siti, il gestore pagherà, Iva esclusa, 12.850 euro annuali, anziché gli attuali 16mila. Il totale, sempre al netto dell’Iva, scende da 48.100 a 38.500 euro.
«Poi vedremo quello che hanno scritto i dirigenti – riprende Tomasicchio -. Non si possono ottimizzare le risorse concedendo lo sconto: il sindaco deve immediatamente proporre alla giunta l'annullamento di quella delibera, anche perché abbiamo tristi precedenti di certi provvedimenti delle gestioni commissariali».
Intanto, secondo quanto indicato da alcuni “addetti ai lavori”, il responsabile del Servizio finanziario, approvando le operazioni di riaccertamnto dei residui attivi e passivi, alla data del 31 dicembre 2014, avrebbe dato atto il fatto che risultino ancora da riscuotere alcuni proventi per la concessione dei suoli per antenne Umts: anno 2008, 19.600 euro; anno 2011, 2.422 euro. Il totale è 22.022 euro. A questa somma si dovrebbe aggiungere l'importo del canone di concessione relativo all'anno 2014, non ancora riscosso, come risulta dal conto del bilancio allegato alla delibera n. 69 del 25 maggio 2015, con la quale il Commissario straordinario ha approvato lo schema del conto consuntivo 2014. Evidentemente, non basta assicurarsi «entrate certe», sebbene con lo sconto, se poi non si monitora costantemente l'incassato.


