Si è svolto nel pomeriggio, a Bari, presso gli uffici della Regione Puglia, un incontro incentrato sulla delicata situazione che si sta vivendo in seno alla struttura villa Dragonetti di Trani. Al tavolo, presenti il sindaco della città, Amedeo Bottaro, l’assessore comunale alle politiche sociali, Felice Di Lernia, l’assessore regionale al welfare, Salvatore Negro (coadivuato da alcuni funzionari dell’Ente), il consigliere provinciale, Giuseppe Corrado, il direttore generale della Asl Bat, Ottavio Narracci, la proprietà di villa Dragonetti ed i sindacati.
Il tavolo di crisi ha manifestato, da un lato, la piena disponibilità di Comune, Asl, Regione e Provincia nel ricercare una soluzione efficace e condivisa per venire a capo di una situazione aggravatasi negli anni e per salvaguardare le posizioni occupazionali in bilico, dall’altro però è stata registrata l’indisponibilità della proprietà a voler ricorrere anche a semplici ammortizzatori sociali. Al contrario è stata manifestata l’intenzione di voler percorrere la strada dei licenziamenti immediati, un atteggiamento che il sindaco di Trani ha definito “incomprensibile e irragionevole”.
“La Regione – spiega Bottaro – ha mostrato disponibilità e sensibilità alle sorti della struttura e dei suoi lavoratori, stesso dicasi per la Asl che si è detta disponibile a farsi carico del problema anche sotto il profilo occupazionale, ma il nostro atteggiamento, fortemente propositivo, ha trovato l’opposizione di una proprietà evidentemente insensibile alle ricadute sociali di certe drastiche decisioni. Con Regione, Asl e Provincia continueremo a dialogare ed a vagliare ogni soluzione possibile. I lavoratori non saranno abbandonati al loro destino”.
