Francamente non comprendiamo il senso delle dichiarazioni del portavoce di Traniacapo sul progetto unitario di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati per l’Aro 1, presentato a Barletta nei giorni scorsi. Sarebbe bastato partecipare a quell’incontro, o, molto più comodamente, leggere i documenti con un minimo di attenzione per comprendere che, il percorso avviato dall’Aro, non è frutto di una decisione del sindaco di Trani, bensì del commissario ad acta nominato con decreto dell’ottobre 2014 per attuare gli adempimenti relativi alla progettazione unitaria e all’affidamento del servizio rifiuti nell’Aro 1 così come previsto dalla legge. L’individuazione delle modalità di affidamento del servizio rifiuti per l’Aro 1 è prevista da una disciplina dettata dalla Regione Puglia (e non dal sindaco) con la legge numero 24 del 20 agosto 2012.
Le scelte effettuate dal commissario ad acta, «basate – come lo stesso ha spiegato nel corso dell’incontro e come è riportato nella relazione del RUP – su valutazioni comparative di convenienza nell’ambito delle varie alternative possibili consentite dalla normativa vigente secondo obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità» non penalizzano affatto Amiu. Al contrario l’eventuale scelta di un modello a società mista con la partecipazione di un soggetto privato avrebbe prodotto risultati negativi per la nostra azienda in quanto, in particolare, sarebbero state messe in discussione anche le garanzie dei livelli occupazionali esistenti. La modalità di affidamento individuata dal commissario ad acta, ossia quella di una società unica partecipata dai Comuni convenzionati, affidataria diretta del servizio sul territorio di tutti i Comuni partecipanti, può invece davvero rappresentare una svolta in positivo per Amiu, per il nostro Comune e, quindi, per i cittadini di Trani.
Individuato il traguardo da raggiungere (e solo quello), da oggi bisogna costruire questo percorso amministrativo tutti insieme. Il Consiglio comunale (composto anche dai rappresentanti del movimento Traniacapo) sarà chiamato a condividere gli atti fondamentali di questo processo. Siamo convinti che, nelle sedi opportune, e non sulla stampa o sui social, ci sarà modo e tempo, per tutti noi, per analizzare le scelte da compiersi ed intraprendere i passi giusti per dare certezze ed una reale prospettiva futura all’azienda, e soprattutto per affrontare di petto l’emergenza ambientale con cui, quotidianamente, dobbiamo fare i conti per via di scelte sbagliate rinvenienti dal passato.
Partito Democratico di Trani - Il Segretario - Nicola Amoruso

