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VIDEO. Trani, a Boccadoro rimossi almeno 80 metri cubi di rifiuti. Presto, anche via Duchessa d'Andria. Quali le provenienze?

Un container da 30 metri cubi (video) è stato riempito ben due volte. E si tratta soltanto del grosso che è stato asportato dalla zona. Bisogna aggiungervi, poi, anche i rifiuti ingombranti caricati separatamente su altri mezzi e condotti all’isola ecologica ed altre destinazioni.

Pertanto, si può stimare che gli operatori di Amiu Spa, nel giro di una giornata di lavoro, abbiano rimosso qualcosa come 80 metri cubi di rifiuti abbandonati, indiscriminatamente nella pregiata area di Boccadoro, sul litorale di ponente, ai confini fra Trani e Barletta, e soprattutto, come documentano le immagini, nelle immediate adiacenze dell’omonimo svincolo della strada statale 16 bis.

Amiu ha dovuto usare le maniere forti su disposizione del sindaco, Amedeo Bottaro, e dopo le numerose segnalazioni ed articoli di stampa riguardanti il degrado della zona. Quattro i mezzi dell'azienda impiegati, tra i quali anche una pala meccanica, a causa dell'enorme quantità di rifiuti abbandonati. I numeri precisi si conosceranno soltanto nei prossimi giorni, quando l'operazione si completerà anche con la rimozione dei rifiuti dall'altra strada a grande percorrenza divenuta anch’essa, in alcuni tratti, una vergognosa discarica a cielo aperto.

Stiamo parlando di via Duchessa d'Andria, dove, in prossimità di alcuni cassonetti, si sono accumulati rifiuti in quantità impressionante e di svariate tipologie: si va dai resti di elettrodomestici a scarti della lavorazione edilizia, da rifiuti solidi urbani classici a tronchi di palme, da vecchie scarpe e giocattoli ad improvvisate raccolte differenziate. Ormai s’invadono anche uliveti regolarmente coltivati.

Il denominatore comune è la presenza di cassonetti nelle zone in cui si formano le discariche a cielo aperto: sembra di comprendere che i cittadini incivili chiedano all'azienda di collocarne di più, ma, in realtà dovrebbe essere l'esatto contrario. Amiu non ha queste strade nel suo contratto di servizio ed allora, forse, sarebbe il caso di rimuovere i cassonetti per evitare che, proprio questi, invoglino i furbi a buttare di tutto. Paradossalmente, quei pochi cassonetti sono persino semi vuoti.

Tornando all'area di Boccadoro, è da notare come, per rimuovere una gran quantità di detriti abbandonata sotto il ponte della 16 bis, si sia dovuto addirittura smantellare un guardrail per consentire l'ingresso della pala meccanica in quell’area. Operazioni complesse, faticose e, soprattutto, costose, che rappresenteranno un inevitabile aggravio di spese per l'azienda e, quindi, per la cittadinanza. Anche da questo punto di vista si attende di conoscere gli importi esatti di quest’operazione, che ha coinvolto ovviamente numerosi dipendenti dell'azienda,  riconoscendo loro ore di lavoro straordinario.

In questo momento fa piacere notare la pulizia di uno stradone come quello di Boccadoro e quella sensazione di respiro che si avverte guardando le aree bonificate, ma quello che preoccupa è come le ritroveremo soltanto fra pochi giorni perché, purtroppo, agli incivili è davvero difficile porre un freno a priori.

Il degrado dei luoghi riflette specularmente quello dei comportamenti dei cittadini di Trani e dintorni, perché pare evidente che a questo scempio concorrano in tanti e da tutte le provenienze. Ci sarebbe da porsi molti interrogativi sull'effettivo, corretto funzionamento della raccolta differenziata nei comuni e sulla capacità di tanti di eludere gli obblighi di separare i rifiuti semplicemente abbandonandoli fuori dei confini in cui la differenziata si pratica.

Raggiungere degli obiettivi sulla carta può essere più o meno semplice per chiunque: Andria e Barletta, in questo momento, sono i comuni forti della provincia con almeno il 70 per cento di raccolta differenziata, Trani ne è la Cenerentola con il 20, ma, talvolta le scarpette di Cenerentola non sono di vetro e, chissà, forse non sono neanche di Cenerentola.


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