ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Cava dei veleni, dati oltre i limiti sul sito. Arpa, però, non ha ancora comunicato i valori in città

Arpa si prepara a definire i dati relativi alle emissioni di diossine ed idrocarburi policiclici aromatici dalla «cava dei veleni» di contrada Profico durante i giorni, ormai risalenti a due mesi fa, in cui da quel sito si diffusero esalazioni nauseabonde verso l'intero territorio comunale per cinque notti consecutive.

I primi valori, relativi ad anidre carbonica ed idrocarburi, erano risultati nei limiti. Ma quelli più importanti, dai quali si può stabilire quanto tossica e nociva sia stata l'aria respirata in quei giorni, hanno tardato a giungere e, ancora adesso, hanno bisogno di una definitiva diffusione, all'esito della quale, soltanto oggi, o domani, conosceremo un quadro più preciso della situazione.

Da quello che si è potuto comprendere, i valori dovrebbero essere superiori al consentito con riferimento alle rilevazioni effettuate sulla bocca della cava. Bisogna capire invece, attraverso calcoli che soltanto gli addetti ai lavori avranno potuto operare, se quegli stessi valori, ad alcuni chilometri di distanza, abbiamo mantenuto gli stessi livelli di tossicità: la partita si gioca tutta qui, ma sarà in ogni caso importante conoscerne il risultato finale perché, da tempo, l’incompletezza dei dati relativi alla cava dei veleni non ha fatto altro che alimentare, spento quello reale, il fuoco delle polemiche

Come si ricorderà, quel sito, situato in un vasto appezzamento di terreno dell’agro di Trani, fra le strade provinciali 13 e 168, nei primi giorni di giugno fu oggetto di un incendio molto vasto. Le fiamme riguardarono un fronte della cava lungo il quale sono stati illecitamente stoccati, per un tempo lungo e non meglio precisato, almeno 25mila metri cubi di rifiuti solidi urbani.

Anidride carbonica ed idrocarburi erano stati subito classificati nella norma, ma, per conoscere i valori di diossine ed Ipa, s’è dovuto attendere, anche troppo. In realtà i tecnici di Arpa, non negandosi mai al cronista, hanno sempre fatto sapere che non dipendeva solo da loro, ma, a prescindere della macchinosità dell'iter tecnico e/o burocratico, appariva quanto meno anomalo che si debba attendere così tanto tempo per avere una qualsivoglia risposta.  

Restano aperte, ancora adesso, tutte le domande: cosa si è respirato a Trani per cinque notti consecutive, mentre la cava bruciava? Se nell’atmosfera vi erano sostanze tossiche, in quali quantità e quali eventuali conseguenze potrebbero avere determinato per la salute pubblica?

Verrebbe da chiedersi quanto si dovrà, poi, attendere per conoscere i dati relativi a carotaggi e analisi del materiale stoccato e, dunque, se vi sia stata una contaminazione della falda.

La cava dei veleni, insomma resta ancora piena di troppi silenzi e segreti sui quali è giusto che, nella massima trasparenza, si faccia al più presto luce e chiarezza. 

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato