La tre giorni della Festa Patronale ha messo in risalto e riportato alle cronache l’annosa questione “parcometri”.
Numerosi automobilisti girovagavano per la città nel disperato tentativo di ricercare il “grattino” da esporre, impegnandosi in una vera e propria caccia al tesoro.
L’Amet, dopo quasi cinque anni di proclami, risulta essere ancora oggi inadempiente ed incapace di provvedere alla dotazione delle apparecchiature per la sosta a pagamento: la notizia di un “nuovo bando”, circolata negli ultimi mesi del 2014, è stata puntualmente disattesa e le conseguenze dell’inadempimento contrattuale sono visibili agli occhi di tutti.
Le città limitrofe (anche i centri più sperduti) sono dotate già da tempo di “parcometri” e pare inverosimile che una realtà come quella di Trani incontri difficoltà insormontabili nell’installazione degli stessi.
Una possibile soluzione del problema è quella prevista in una clausola del contratto di servizio stipulato tra Comune e Amet: il Comune, infatti, visto l’inadempimento contrattuale dell’Azienda, che avrebbe dovuto installare i parcometri entro dicembre 2013, può richiamare a sé il servizio riprendendone la piena gestione e portando ulteriore liquidità nelle (povere) casse comunali.
Antonio Loconte – commissario cittadino RIVA DESTRA TRANI
