Il Piano per gli impianti pubblicitari, approvato dal commissario straordinario lo scorso 6 marzo, diventa oggetto di ricorso al Tar. A chiederne l'annullamento è la società Studiocinque Outdoor, in quanto il regolamento sarebbe gravemente lesivo della sfera giuridica del ricorrente, con particolare riferimento a sei articoli del provvedimento.
In particolare la Studiocinque contesta i criteri per l’autorizzazione, la natura dei cartelli pubblicitari, la tipologia delle pre-insegne, la riduzione degli impianti per l’affissione diretta in città da 90 a 69, l'adeguamento delle aziende alla nuova normativa, i nuovi criteri di definizione di “pubblicità abusiva”.
Il Comune di Trani ha ritenuto di resistere in giudizio, nominando suo difensore l'avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale.


