Incarichi legali risalenti persino all'amministrazione Tamborrino e, pertanto datati almeno 1995. Ma anche ricadenti nel lasso di tempo in cui avrebbe governato il suo successore, Carlo Avantario, e quindi presumibilmente svolti anche fino al 2003. In ogni caso, questioni vecchie, anche di vent'anni, nodi che oggi, inevitabilmente, arrivano al pettine.
E, così, l'avvocato Ugo Operamolla, difeso dal figlio, Vincenzo, ha richiesto il pagamento di una decina di incarichi svolti per il Comune di Trani in altrettanti giudizi presso il Tar, con riferimento a questioni riguardanti, fra le altre, l'ospedale, l’urbanistica e, addirittura un provvedimento contro il Comune di Trani della Corte dei conti, quasi precursore, fatte le debite proporzioni, di quello che sarebbe accaduto in questi ultimi mesi.
Quello che più colpisce è che il professionista aveva svolto gli incarichi non solo con successo, ma, anche con il minimo tariffario. Pertanto, avendo regolarmente portato a termine il lavoro, non vi era proprio nulla che potesse rappresentare motivo di contestazione all'operato intrapreso. Tanto è vero che lo stesso Consiglio dell’ordine degli avvocati, con pareri del 2006 e 2008, aveva confermato la congruità dell'operato del professionista ed il Comune di Trani, quindi, ad impegnarsi al pagamento dell'importo dovuto.
Fu sotto l'egida del sindaco Pinuccio Tarantini che si giunse, dunque, ad una transazione da 101.000 mila euro, da versarsi in tre rate annuali nei mesi di luglio 2008, 2009 e 2010: il Comune di Trani, però, non ha mai adempiuto a tali obbligazioni e, così, a dicembre 2010 è stato costituito in mora ed ulteriori diffide sono pervenute ad ottobre 2012 e luglio 2014. mentre il decreto ingiuntivo è stato notificato il 29 maggio 2015.
Il segretario generale, Maria Angela Ettorre, ha determinato la resistenza in giudizio dell'ente, incaricando della difesa il responsabile dell'Ufficio legale, Michele Capurso. Difficile, per quanto illustrato poc’anzi, che si entri nel merito di quanto sollevato, perché paiono evidenti le ragioni a supporto del ricorrente. Invece, appare molto più probabile la circostanza per la quale il Comune abbia impugnato il decreto ingiuntivo perché tuttora sprovvisto della copertura finanziaria al pagamento di questo ennesimo debito fuori bilancio.

